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A Grado, i carabinieri hanno arrestato uno spacciatore in seguito alla morte di un uomo per overdose. L'indagine ha svelato un'organizzazione dedita al traffico di stupefacenti.

Arresto per spaccio e morte a Grado

Un uomo di 35 anni è stato fermato a Grado. I carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo è accusato di un presunto giro di spaccio di stupefacenti. Gli sono stati contestati dodici capi d'imputazione. Tra questi, la morte come conseguenza di altro delitto.

Indagine avviata dopo un decesso

L'inchiesta è iniziata nel giugno 2024. Il motivo fu il decesso di un uomo di 43 anni. La vittima era morta per overdose. Aveva assunto eroina, cocaina e alcol. L'analisi dei dispositivi della vittima ha dato il via all'indagine. Sono seguiti mesi di intercettazioni e pedinamenti. Questi hanno fatto emergere una rete di spaccio organizzata.

Rete di spaccio e sequestri

La rete aveva base nell'abitazione dell'indagato. Utilizzava un sistema di cessione rapida. Questo serviva a eludere i controlli delle forze dell'ordine. I carabinieri hanno documentato acquisti di sostanze. Questi avvenivano tramite viaggi e corrieri ignari. Sono stati utilizzati anche canali online. Sono stati sequestrati eroina, hashish e Mdma. Trovati anche contanti e strumenti per il confezionamento.

Denunce e rischi di fuga

I militari hanno anche denunciato in stato di libertà cinque persone. Queste sono accusate di vari reati legati allo spaccio. La misura cautelare in carcere è stata disposta per diversi motivi. Sono stati considerati i rischi di reiterazione del reato. È stato valutato anche il rischio di fuga dell'indagato. L'indagine ha portato alla luce un'attività illecita ben strutturata.

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