Una cerimonia solenne si è tenuta a Peteano, nel Comune di Sagrado, per ricordare il 54° anniversario dell'attentato del 1972. L'evento ha reso omaggio alla memoria dei tre Carabinieri caduti: Antonio Ferraro, Donato Poveromo e Franco Dongiovanni.
Commemorazione a Peteano per le vittime dell'attentato
Questa mattina, a Peteano, nel Comune di Sagrado, si è svolta una toccante commemorazione. L'evento ricordava il 54° anniversario dell'attentato dinamitardo avvenuto il 31 maggio 1972. In quel tragico giorno persero la vita il Brigadiere Antonio Ferraro e i Carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni. La cerimonia ha visto la partecipazione delle più alte cariche civili, militari e religiose dell'area isontina.
Erano presenti le massime autorità della provincia isontina. Il Colonnello Luciano Giuseppe Torchia, Capo di Stato Maggiore e Vice-Comandante della Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", ha rappresentato il Comandante della Legione, Generale di Brigata Gabriele Vitagliano. Ad accogliere gli intervenuti c'era il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia, Colonnello Massimiliano Bolis. Hanno partecipato anche i familiari dei militari caduti.
Le autorità e i presenti hanno espresso profonda vicinanza e affetto ai congiunti. È stata rievocata la dinamica dell'attentato. È stata letta la motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Civile "alla memoria". Questa onorificenza fu conferita alle tre vittime. Successivamente, sono state deposte quattro corone d'alloro. Esse sono state poste presso il monumento eretto in memoria delle vittime.
Autorità presenti alla deposizione delle corone
Alla deposizione delle corone hanno partecipato diverse figure di spicco. Tra questi il Colonnello Torchia. Era presente anche il Prefetto di Gorizia, S.E. Dott.ssa Ester Fedullo. Hanno preso parte anche l'Ispettore Regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Michele Cristoforo Ladislao. Erano presenti i Sindaci dei Comuni di Sagrado, Marco Vittori, di Savogna d'Isonzo, Luca Pisk, e di Gradisca d'Isonzo, Alessandro Pagotto.
La celebrazione si è conclusa con la lettura della "Preghiera del Carabiniere". È seguita una solenne benedizione. L'ha impartita il Cappellano Militare della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, Don Albino D'Orlando. L'evento ha sottolineato il legame tra le istituzioni e la memoria storica.
La memoria dei caduti custodita dall'Arma dei Carabinieri
A oltre mezzo secolo da quel drammatico evento, l'Arma dei Carabinieri mantiene vivo il ricordo. Custodisce con profondo rispetto la memoria dei tre giovani militari. Essi sono diventati un simbolo di dedizione assoluta. Rappresentano il sacrificio e la fedeltà alle istituzioni democratiche. Sono anche un esempio di servizio alla collettività.
La commemorazione ha ribadito l'importanza di non dimenticare gli atti di coraggio e sacrificio. L'attentato di Peteano rimane una ferita nella storia locale. La memoria dei caduti serve da monito e da esempio per le future generazioni. L'Arma dei Carabinieri continua a svolgere il suo ruolo con impegno.
L'evento ha rafforzato il senso di comunità e di appartenenza. Ha ricordato il prezzo pagato per la libertà e la democrazia. La presenza delle autorità e dei cittadini testimonia la solidarietà. È un tributo alla memoria di chi ha servito il Paese fino all'estremo sacrificio.
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