Un anziano è finito ai domiciliari per aver prestato denaro a un imprenditore con interessi altissimi. Due complici sono indagati per aver tentato di far ritirare la denuncia.
Arrestato 70enne per usura a Catanzaro
Le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza restrittiva. Un uomo di 70 anni è stato posto agli arresti domiciliari. L'accusa è di usura. L'operazione è avvenuta a Girifalco. I Carabinieri della Compagnia locale hanno condotto le indagini. Hanno ricevuto supporto dalla Stazione di Maida. Anche lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria” ha partecipato. L'arresto è stato disposto dal Tribunale di Lamezia Terme.
L'indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Il Nucleo Operativo della Compagnia di Girifalco ha svolto le attività investigative. Sono state utilizzate intercettazioni e pedinamenti. Le indagini hanno svelato la condotta illecita dell'uomo. L'uomo aveva prestato denaro nel 2019. La vittima era un piccolo imprenditore agricolo. La richiesta di restituzione prevedeva un tasso di interesse del 120%.
Tentata estorsione e denuncia della vittima
La vittima ha incontrato crescenti difficoltà economiche. Non riusciva a saldare il debito usurario. Nel giugno 2025, ha deciso di sporgere denuncia. Si è rivolto alla stazione dei Carabinieri di Maida. A seguito della denuncia, sono emerse nuove responsabilità. Altri due individui del posto sono stati indagati. Sono accusati di tentata estorsione. Hanno cercato ripetutamente di convincere l'imprenditore a ritirare la denuncia.
I due indagati hanno ingaggiato la vittima più volte. Il loro obiettivo era farle ritrattare la sua testimonianza. L'azione dei Carabinieri ha impedito ulteriori pressioni. La vicenda mette in luce la gravità dei reati finanziari. L'usura può distruggere attività commerciali. L'estorsione mina la sicurezza dei cittadini.
Sequestro del profitto illecito
Contestualmente all'arresto, sono stati eseguiti altri provvedimenti. I Carabinieri di Girifalco hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo. Questo provvedimento è stato emesso dal GIP di Lamezia Terme. La richiesta è partita dalla Procura della Repubblica locale. Il sequestro riguarda il profitto illecito derivante dall'usura. La somma sequestrata è direttamente collegata alla vicenda.
L'Ufficio di Procura ha recentemente intensificato l'uso di strumenti legali. Questi strumenti mirano a contrastare l'accumulo di patrimoni illeciti. L'attività di perquisizione locale ha portato a un ritrovamento. Nella disponibilità dell'indagato agli arresti domiciliari è stata trovata una somma di denaro contante. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari. Vige la presunzione di non colpevolezza.
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