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Nuove linee guida per la salute globale

Ginevra – Il 13 ottobre 2026, esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno reso note le raccomandazioni emerse dalla riunione del Gruppo Strategico Consultivo di Esperti sull'Immunizzazione (SAGE). Le conclusioni, presentate in una conferenza stampa virtuale, delineano nuove strategie per la lotta a diverse malattie infettive.

Il Prof. Anthony Scott, Presidente del SAGE, ha guidato l'incontro insieme alla Dott.ssa Kate O’Brien, Direttore del Dipartimento Immunizzazione, Vaccini e Prodotti Biologici dell'OMS, e alla Dott.ssa Annelies Wilder-Smith, Segretario Esecutivo del SAGE. I punti chiave riguardano vaccini contro il virus Bundibugyo, la febbre gialla, l'HPV, l'mpox, la difterite e la poliomielite.

Vaccini HPV e febbre gialla: strategie ottimizzate

Il SAGE ha accolto con favore lo sviluppo accelerato di vaccini specifici contro la malattia da virus Bundibugyo. È stata sottolineata l'importanza di studi clinici rigorosi per valutarne l'efficacia. Per quanto riguarda la febbre gialla, si conferma la possibilità di utilizzare dosi frazionate in situazioni di emergenza o carenza di scorte.

In particolare, per le campagne preventive, è raccomandato l'uso di un quinto di dose frazionata per persone tra i 2 e i 59 anni. Questa strategia mira a garantire la massima copertura vaccinale possibile, superando limitazioni logistiche o finanziarie.

Per la prevenzione del cancro cervicale, il SAGE raccomanda una singola dose del vaccino contro l'HPV per le ragazze tra i 9 e i 14 anni. Si valuta anche la vaccinazione delle bambine tra i 4 e gli 8 anni, qualora ciò possa incrementare l'adesione complessiva. L'espansione futura potrebbe includere la vaccinazione di recupero per donne fino a 25 e 30 anni, e successivamente per i ragazzi.

Mpox, difterite e polio: risposte mirate

Durante le epidemie di mpox, il SAGE suggerisce una vaccinazione mirata per le popolazioni a rischio nelle aree colpite. Questo include bambini, persone esposte attraverso reti sessuali, contatti di casi confermati e operatori sanitari. La vaccinazione preventiva è considerata per individui ad alto rischio, mentre per i bambini in aree endemiche è proposta solo in contesti di ricerca.

Per contrastare le epidemie di difterite, si raccomandano campagne di vaccinazione per colmare rapidamente le lacune immunitarie. L'intervento deve essere rapido, focalizzato su aree a bassa copertura e mirato a popolazioni non vaccinate o sottovaccinate. Il rafforzamento dei programmi di immunizzazione di routine è considerato essenziale per mantenere elevata la copertura nel tempo.

Infine, per la poliomielite, tutti i paesi che attualmente somministrano meno di tre dosi di vaccino antipolio inattivato (IPV) sono invitati a passare senza indugio a un regime di tre dosi infantili. L'obiettivo è raggiungere e mantenere una copertura superiore al 90%. In caso di persistenza della trasmissione del virus, si potrà considerare una seconda campagna con dosi frazionate o intere di IPV.

Il rapporto completo sarà pubblicato sul Weekly Epidemiological Record il 18 dicembre 2026. Le raccomandazioni attuali forniscono un quadro strategico per rafforzare i programmi di immunizzazione a livello globale.