Nuove direttive per la salute globale
Ginevra – Il gruppo di esperti SAGE dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha concluso il suo incontro periodico, definendo nuove raccomandazioni strategiche sull'uso di vaccini per combattere diverse malattie infettive. Le indicazioni, emerse tra il 5 e l'8 ottobre 2026, riguardano vaccini cruciali come quelli contro Ebola, febbre gialla, HPV, mpox, difterite e poliomielite.
Le raccomandazioni mirano a ottimizzare le strategie di vaccinazione a livello globale, affrontando sfide emergenti e consolidando i progressi già raggiunti. L'obiettivo è garantire un accesso più equo e un'efficacia maggiore delle campagne vaccinali.
Vaccino Ebola, un passo avanti nella ricerca
Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di vaccini specifici contro la malattia da virus Bundibugyo (BVD). Il gruppo SAGE ha accolto con favore i progressi nella ricerca e il disegno del trial clinico TUMAINI, che permetterà una valutazione efficiente di nuovi candidati vaccinali e del vaccino Ervebo®.
È stata sottolineata l'urgenza di ottenere prove solide sull'efficacia dei vaccini attraverso studi clinici controllati e randomizzati (RCT). Gli studi di immunogenicità e quelli osservazionali, pur utili, non possono sostituire la robustezza dei dati derivanti dagli RCT per le decisioni politiche future.
Febbre Gialla e HPV: dosi frazionate e strategie a lungo termine
Per la febbre gialla, SAGE ha confermato la possibilità di utilizzare dosi frazionate in situazioni di emergenza o quando la domanda supera l'offerta. In particolare, una quinta dose frazionata è raccomandata per persone dai 2 anni in su durante le epidemie.
Per le campagne preventive, la dose frazionata è indicata per individui tra i 2 e i 59 anni, qualora vincoli di fornitura o finanziari limitino la copertura. Per la vaccinazione di routine nei bambini, tuttavia, si raccomanda la dose standard, data l'insufficienza di dati sull'immunogenicità e la durabilità a lungo termine delle dosi frazionate in questa fascia d'età.
Riguardo al vaccino contro il Papillomavirus umano (HPV), SAGE ha raccomandato un regime a dose singola come strategia più efficiente per la prevenzione del cancro cervicale nelle ragazze tra i 9 e i 14 anni. Si valuta la possibilità di estendere la vaccinazione di routine alle bambine tra i 4 e gli 8 anni, se ciò aumenta l'adesione.
L'espansione della vaccinazione HPV a dose singola è prevista per gruppi aggiuntivi, con priorità a donne fino a 25 anni, poi fino a 30 anni, seguite da ragazzi tra i 9 e i 14 anni e infine maschi fino a 20 anni. Considerazioni epidemiologiche e programmatiche guideranno le decisioni future.
Mpox, Difterite e Polio: risposte mirate e rafforzamento dei programmi
Per quanto riguarda l'mpox, SAGE raccomanda la vaccinazione mirata delle persone a rischio durante le epidemie, inclusi bambini, contatti sessuali, contatti di casi confermati e operatori sanitari. La vaccinazione preventiva è considerata per individui ad alto rischio di infezione o malattia grave, mentre per i bambini in aree endemiche è circoscritta a contesti di ricerca.
Di fronte alla recrudescenza della difterite, SAGE sollecita campagne di vaccinazione reattive per colmare le lacune immunitarie, specialmente in aree a bassa copertura. È fondamentale rafforzare i programmi di immunizzazione di routine per garantire la copertura delle dosi primarie e dei richiami.
Per la poliomielite, SAGE ribadisce l'urgenza per tutti i paesi di adottare un calendario vaccinale di tre dosi di vaccino antipolio inattivato (IPV) per i lattanti (6, 10 e 14 settimane), puntando a una copertura superiore al 90%. In caso di persistenza della trasmissione del virus, si valuta una seconda campagna con dosi frazionate o intere di IPV.
Sfide globali e futuro dell'immunizzazione
L'incontro ha evidenziato le minacce alle decisioni basate sull'evidenza, come la frammentazione geopolitica e la disinformazione. Il gruppo SAGE si impegna ad adattare i propri processi per rispondere alle esigenze future, considerando anche il potenziale dell'intelligenza artificiale, purché gestita con responsabilità.
Sono state espresse preoccupazioni riguardo ai finanziamenti di Gavi, l'Alleanza per i Vaccini, che potrebbero richiedere una prioritizzazione delle vaccinazioni. Il mantenimento dei programmi vaccinali esistenti è stato indicato come principio prioritario per l'allocazione di fondi aggiuntivi.
Il rapporto completo sarà pubblicato nel Weekly Epidemiological Record il 18 dicembre 2026.