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Verso un nuovo modello di assistenza

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia un appello per una trasformazione radicale nell'assistenza alla salute mentale. L'obiettivo è abbandonare i modelli basati sulla lunga degenza in istituti psichiatrici a favore di un approccio centrato sulla persona e integrato nella comunità.

Questa iniziativa, promossa in vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale, mira a garantire che le persone con disturbi mentali ricevano cure che rispettino i loro diritti e le loro scelte individuali. La guida appena pubblicata dall'OMS fornisce indicazioni concrete per attuare questo cambiamento.

Deistituzionalizzazione: un percorso necessario

Il processo di deistituzionalizzazione (DI) è fondamentale per permettere a chi ha trascorso lunghi periodi in ospedali psichiatrici di reintegrarsi nella società. Si parla di individui che hanno affrontato ricoveri di sei mesi o più, spesso isolati dal mondo esterno.

L'OMS sottolinea come la libertà, la dignità e il legame con la propria comunità non debbano essere compromessi per ricevere supporto psicologico. Il Direttore Generale dell'OMS, Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha evidenziato la necessità di spostare gli investimenti dalle strutture chiuse verso servizi comunitari basati sui diritti.

Supporto integrato per una vita piena

La nuova guida dell'OMS non si limita alle sole strutture ospedaliere. Riconosce l'importanza cruciale di un ecosistema di supporto che includa alloggi adeguati, accesso all'assistenza sanitaria generale, supporto sociale, opportunità educative e lavorative, oltre al sostegno alle famiglie.

Questi elementi sono considerati essenziali per consentire alle persone di condurre una vita soddisfacente all'interno delle proprie comunità. La deistituzionalizzazione, quindi, richiede un impegno corale che vada oltre il settore della salute mentale.

Progressi disomogenei a livello globale

Nonostante gli sforzi di molti paesi nel potenziare i servizi di salute mentale basati sulla comunità, i progressi registrati sono ancora disomogenei. Secondo il Mental Health Atlas dell'OMS, solo il 9% dei paesi ha completato la transizione verso un modello totalmente comunitario.

Oltre la metà delle nazioni (53%) si trova ancora nelle fasi iniziali di riforma. Preoccupante è il dato che più di un quarto delle persone ricoverate in ospedali psichiatrici (28%) vi permanga per oltre sei mesi, evidenziando la persistenza di pratiche istituzionalizzanti.

L'esperienza vissuta al centro del cambiamento

Il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale di quest'anno, «Esperienze vissute ascoltate: voci reali, cambiamento reale», pone l'accento sull'importanza di coinvolgere attivamente le persone con esperienza diretta di cura. La nuova guida dell'OMS si allinea perfettamente a questo principio.

Troppo spesso, le voci di chi ha vissuto l'istituzionalizzazione vengono escluse dai processi decisionali che riguardano la progettazione e la riforma dei sistemi di salute mentale. Eppure, la loro conoscenza è vitale per comprendere cosa favorisce il recupero e la partecipazione alla vita comunitaria.

«Il passaggio alla cura comunitaria deve avvenire *con* le persone che conoscono l'esperienza dell'istituzionalizzazione, non *per* loro», ha affermato Grace Gatera, consulente indipendente ed esperta di esperienze vissute. La sua testimonianza sottolinea come la loro competenza sia indispensabile per costruire servizi che promuovano la scelta, il recupero e l'inclusione sociale.

Un invito all'azione globale

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, l'OMS rinnova l'appello ai governi e ai servizi sanitari affinché accelerino la transizione verso modelli di cura basati sulla comunità. L'invito è a costruire sistemi di salute mentale in collaborazione con le persone che ne usufruiscono, garantendo che le loro prospettive guidino ogni passo.

La guida, sviluppata con esperti internazionali e persone con esperienze dirette, offre approcci pratici adattabili a diversi contesti nazionali e locali. L'obiettivo è creare un futuro in cui il supporto alla salute mentale sia accessibile, rispettoso e pienamente integrato nella vita di tutti.