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A Giffoni, Antonino Bartuccio, ex sindaco che denunciò la 'ndrangheta, ha condiviso la sua esperienza con i giovani. Il suo messaggio è un invito a non voltarsi dall'altra parte di fronte alle ingiustizie, un tema centrale nel cortometraggio "Il quaderno di Tommaso".

Il coraggio di Antonino Bartuccio contro la criminalità

A Giffoni, il messaggio di resistenza alla criminalità organizzata risuona con forza. L'ex sindaco di Rizziconi, Antonino Bartuccio, ha parlato ai giovani. Egli ebbe il coraggio di opporsi alla 'ndrangheta nel 2014. La sua scelta gli costò la scorta per sé e la sua famiglia. Sua moglie, Mariagrazia Squillaci, ha espresso commozione nel raccontare la loro esperienza. I loro figli hanno sempre mostrato orgoglio per la decisione del padre.

Bartuccio sottolinea l'importanza di non rimanere inerti. La sua lotta, sebbene difficile per la sua famiglia, ha avuto un impatto più ampio. Ha spiegato ai figli la necessità di agire per un futuro migliore. La loro vicinanza è stata fondamentale.

"Il quaderno di Tommaso": un corto ispirato a una storia vera

Il cortometraggio "Il quaderno di Tommaso" è stato presentato ai ragazzi. È un progetto nato dalla Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro. Si ispira al libro "Sui sedili posteriori. La "nuova libertà" di Antonino Bartuccio". Il film esplora la scelta di Bartuccio e le sue conseguenze. Il protagonista, Antonino Bartuccio, è interpretato da Antonio Gerardi.

Gerardi ha dichiarato che il suo ruolo è stato un dono. Ha ricordato come, in passato, si insegnasse ai giovani del Sud a ignorare i problemi. Ora, è fondamentale incoraggiare i ragazzi a non accettare più le ingiustizie. Il cambiamento, secondo lui, passa attraverso le nuove generazioni.

La ministra Calderone e il valore della testimonianza

Alla presentazione era presente anche la ministra del Lavoro, Marina Calderone. Ha evidenziato la distinzione tra "collaboratore di giustizia" e "testimone di giustizia". Bartuccio rientra in quest'ultima categoria. La ministra ha ringraziato le forze dell'ordine per il loro supporto. Ha sottolineato la fragilità dei testimoni di giustizia.

Calderone ha spiegato che chi denuncia affronta tentativi di oscuramento. È un momento critico in cui il testimone è più vulnerabile. Il coraggio di denunciare è un atto di grande importanza sociale. Le forze dell'ordine svolgono un ruolo cruciale nel proteggere queste persone.

Un messaggio di speranza per il futuro

Il regista Marco Pellegrino ha definito l'esperienza di realizzare il corto molto significativa. Il messaggio di Bartuccio è un monito contro l'indifferenza. La sua storia dimostra che è possibile opporsi alla criminalità. Questo richiede coraggio e determinazione.

La presenza di attori come Antonio Gerardi e Carolina Crescentini ha dato ulteriore risalto al progetto. Il giovane Samuele Aprile interpreta Tommaso. Il corto mira a sensibilizzare i giovani sui temi della legalità e del rispetto. La scelta di Bartuccio è un esempio di integrità.

La sua decisione di non voltarsi dall'altra parte ha avuto ripercussioni. Tuttavia, ha anche ispirato molti. La sua famiglia ha affrontato le difficoltà con unità. Questo aspetto è stato enfatizzato dalla moglie Mariagrazia Squillaci. La loro forza congiunta è un pilastro.

Il cortometraggio, con il suo forte impatto emotivo, vuole lasciare un segno. Vuole promuovere una cultura della legalità. La storia di Bartuccio è un esempio concreto di come un singolo cittadino possa fare la differenza. La sua denuncia ha avuto conseguenze, ma ha anche aperto una strada.

Il messaggio di Bartuccio è chiaro: "Basta girarsi dall'altra parte". Questo vale per ogni tipo di sopruso. L'obiettivo è creare una società più giusta. Il lavoro con i giovani è considerato fondamentale per questo cambiamento.

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