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Michele Riondino e Cinzia Mascoli hanno partecipato al Giffoni Film Festival per promuovere il collettivo Artisti 7607. Hanno discusso con i giovani dell'importanza di unire le forze per tutelare i diritti degli artisti interpreti e del valore della creatività nell'arte cinematografica.

L'importanza della creatività attoriale

La componente creativa dell'attore è essenziale per il successo di un film. Un personaggio non può limitarsi a quanto scritto sulla pagina. Ha bisogno dell'interprete, del suo vissuto e della sua sensibilità. L'attore deve avere la libertà di dare forma alle visioni del regista.

Lo ha sottolineato Michele Riondino, membro del consiglio di amministrazione del collettivo Artisti 7607. Insieme a Cinzia Mascoli, presidente del collettivo, ha incontrato i giovani al Giffoni Film Festival. L'incontro è stato dedicato al coraggio di unirsi e fare squadra per difendere i propri diritti.

I due artisti hanno dialogato con aspiranti professionisti del settore. Hanno discusso della battaglia per il riconoscimento dei diritti d'autore. Si è parlato anche dei diritti specifici degli artisti interpreti, una questione che ha assunto rilevanza sociale.

Recitazione, emozioni e libertà interpretativa

Riondino ha approfondito il legame tra recitazione ed emozioni. Ha spiegato che interpretare uno stato d'animo non implica necessariamente provarlo realmente. Il fascino della recitazione risiede nel paradosso della libertà che nasce da regole precise.

«Mi sento più libero dentro una scena che nella vita reale», ha affermato l'attore. «Nella vita gli imprevisti ci colgono di sorpresa. Sul set, invece, conosciamo le battute e sappiamo come finirà la scena. Quella che sembra una gabbia diventa uno spazio di assoluta libertà interpretativa».

Riondino ha concluso con un'immagine efficace. La sua idea di recitazione è paragonabile a quando, dopo una discussione, si pensa a cosa si sarebbe voluto dire. Il suo lavoro consiste nell'avere la possibilità di dire una battuta in cento modi diversi, sperimentando tutte le possibilità.

L'immaginazione come forza e la nascita di Artisti 7607

Per Cinzia Mascoli, questo mestiere permette di immaginare di essere altro. Si possono interpretare altri modi di vivere, altri caratteri e altri corpi. È meraviglioso poter cambiare pelle e guardare il mondo dagli occhi di persone diverse.

«L'immaginazione è la nostra grande forza», ha dichiarato Mascoli. «A un certo punto, un gruppo di attori ha deciso di usare questa immaginazione anche fuori dal set. Abbiamo immaginato di poter cambiare le cose anche al di fuori di quella 'gabbia' protetta che è il film».

Il collettivo ha deciso di andare oltre, cercando di trasformare la realtà. Mascoli ha spiegato ai giovani che esistono diritti riconosciuti dalla legge. Quando un film viene trasmesso o distribuito, continua a generare valore economico.

La tutela dei diritti d'autore e la creazione del collettivo

Un film è un'opera dell'ingegno che produce ricchezza per molti anni. Autori, registi e attori vengono pagati alla realizzazione, ma l'opera continua a essere sfruttata anche per decenni. La legge prevede un compenso ulteriore per chi l'ha creata e interpretata, proporzionato agli utilizzi successivi.

Questa tutela esisteva in Europa dal 1961. In Italia è arrivata molto più tardi. Era gestita da un ente che, secondo gli artisti, non funzionava adeguatamente. Per questo, hanno deciso di non limitarsi a lamentarsi.

Hanno creato una società per far funzionare realmente il sistema. È nato così Artisti 7607, a partire dal 7 giugno 2007, data della firma dello statuto. Riondino e Mascoli sono stati premiati al festival con il GiffoniAward e il premio Futura.

Le informazioni provengono da un articolo di ANSA.