L'aeroporto di Genova è stato valutato tra 14,9 e 15,9 milioni di euro. L'Autorità di sistema portuale punta a pubblicare il bando per l'ingresso di un nuovo socio industriale entro novembre, per rafforzare la società in vista della scadenza della concessione nel 2029.
Valutazione dell'aeroporto di Genova
La società che gestisce lo scalo genovese, Aeroporto di Genova spa, ha una valutazione compresa tra 14,9 e 15,9 milioni di euro. Questa stima presenta un margine di oscillazione di circa un milione. Il dato è stato fornito da Pwc, società incaricata dall'Adsp (Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale). L'Adsp detiene il 60% delle quote societarie.
Il restante 40% è in mano alla Camera di commercio di Genova. La valutazione è stata effettuata in vista dell'apertura della compagine azionaria a Regione Liguria e al Comune di Genova. L'obiettivo principale è attrarre un socio industriale con una quota di maggioranza.
Obiettivo bando entro novembre
Matteo Paroli, presidente dell'Adsp, ha dichiarato che questo è il dato di partenza. Si attende ora l'esito della valutazione commissionata separatamente dalla Camera di commercio all'Università di Genova. Paroli punta ad accelerare il processo per poter avviare la gara.
«Il bando è già predisposto», ha affermato Paroli. «L'obiettivo è arrivare alla pubblicazione entro l'autunno, la fine del mese di novembre». La concessione dell'aeroporto scadrà nel 2029. In quella data, Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) bandirà una nuova gara per gli asset aeroportuali.
Rafforzare la società con un socio industriale
«Arrivarci con un socio industriale forte, un socio di mestiere, darà ad Aeroporto di Genova spa maggiore forza per affrontare un mercato che è molto agguerrito», ha spiegato Paroli. Affrontare la gara senza questo irrobustimento della compagine azionaria rappresenta un rischio che il presidente dell'Adsp non intende correre.
«L'attuale concessionario potrebbe trovarsi con zero asset se la gara la vincesse qualcun altro», ha aggiunto. Nell'accordo sottoscritto a febbraio del 2026, Adsp e Camera di Commercio avevano già manifestato la volontà di ridurre le rispettive quote. L'Adsp scenderà fino a un minimo del 15% e la Camera di Commercio fino al 5%. Questo permetterà di lasciare spazio ai nuovi soci. La maggioranza sarà destinata al socio privato industriale selezionato tramite il bando.