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Il settore nautico italiano ha raggiunto un fatturato di 8,72 miliardi nel 2025, segnando un aumento. I superyacht guidano la crescita, mentre le imbarcazioni più piccole affrontano sfide. Gli imprenditori mostrano ottimismo per il futuro.

Crescita del fatturato nautico italiano nel 2025

Il comparto della nautica in Italia ha visto un incremento nel suo giro d'affari. Nel corso del 2025, il fatturato complessivo ha toccato la cifra di 8,72 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un aumento dell'1,4% rispetto all'anno precedente. La performance positiva è trainata principalmente dal segmento dei superyacht. Al contrario, le imbarcazioni di dimensioni minori stanno risentendo delle attuali congiunture economiche globali. Fattori come le crisi internazionali, l'introduzione di dazi e conflitti bellici incidono negativamente su questo segmento. Nonostante queste difficoltà, le previsioni degli operatori del settore per il futuro sono orientate verso un miglioramento delle prospettive. Queste informazioni provengono dal rapporto statistico «La nautica in cifre». Lo studio è stato elaborato dall'Ufficio Studi di Confindustria Nautica. La presentazione è avvenuta in concomitanza con l'avvio del Salone Nautico di Genova.

Impatto delle incertezze economiche sul ceto medio

Le attuali condizioni economiche globali generano un clima di insicurezza. Questo scenario colpisce in modo particolare il ceto medio. La sua capacità di spesa è influenzata non tanto dalla disponibilità di budget, quanto dall'incertezza generale. Lo ha sottolineato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica. Il Salone Nautico di Genova viene visto come un'opportunità cruciale. L'obiettivo è quello di stimolare gli acquisti e infondere nuovamente fiducia. Si vuole incoraggiare i consumatori a riscoprire il valore di investire nel proprio benessere. La vita è unica e merita di essere vissuta appieno, secondo il presidente.

Posizione di leadership italiana nella produzione di yacht

L'Italia conferma la sua leadership mondiale nella produzione di yacht. Ben il 53% degli yacht prodotti a livello globale proviene da cantieri italiani. Le esportazioni rappresentano una quota preponderante della produzione nazionale. Si attesta infatti al 90%. Il mercato europeo assorbe una fetta significativa delle imbarcazioni, pari al 40%. Seguono gli Stati Uniti con il 17% e il Medio Oriente con il 10%. Stefano Pagani Isnardi, direttore dell'Ufficio Studi di Confindustria Nautica, ha evidenziato un trend in miglioramento. Le ultime due stagioni avevano mostrato segni di contrazione. Tuttavia, per il 2026 si prevede una rinnovata propensione all'acquisto. Questo riguarda sia imbarcazioni nuove sia quelle che necessitano di rimotorizzazione. L'ottimismo è alimentato anche dal contributo del Salone Nautico di Genova.

Proposte per la crescita del settore nautico

Gli imprenditori del settore nautico hanno avanzato alcune proposte concrete per sostenere la crescita. Tra queste, la semplificazione delle normative è una priorità. Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica, ha evidenziato la necessità di un quadro normativo più snello. Altro aspetto cruciale è l'assenza di una concorrenza sleale all'interno del mercato europeo. Inoltre, è necessario ampliare gli spazi a disposizione dei cantieri. Questo permetterebbe loro di rispondere più efficacemente alle crescenti richieste del mercato. Vi è anche la necessità di attrarre i giovani verso questo settore. Marco Fortis, vice presidente della Fondazione Edison, ha sottolineato la carenza di scuole dedicate alle professioni manuali. È fondamentale far comprendere ai giovani che lavorare nella nautica può essere gratificante e ben remunerato. La valorizzazione delle competenze tecniche e pratiche è un passo essenziale per il futuro del settore.