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Il settore turistico ligure, pilastro economico con 146mila occupati, lotta con stipendi medi inferiori alla media nazionale. Tuttavia, emergono segnali di crescita e la necessità di adeguare contratti e formazione per valorizzare la forza lavoro.

Occupazione nel turismo ligure

La Liguria punta con decisione sul turismo. Questo comparto rappresenta un pilastro fondamentale per l'occupazione regionale. Si contano circa 146 mila addetti nel settore del commercio e della ricettività. La forza lavoro è prevalentemente giovane, con quasi il 60% sotto i 40 anni. Si osserva una leggera prevalenza femminile. Un dato significativo è l'alta presenza di lavoratori stranieri, pari al 35%. Questa percentuale posiziona la Liguria al secondo posto in Italia per incidenza di personale non autoctono.

Sfide e trasformazioni nel settore alberghiero

L'hotellerie è un motore trainante del turismo ligure. Le strutture alberghiere stanno affrontando profonde trasformazioni. Il presidente degli Albergatori di Genova, Carlo Tixe, ha evidenziato la necessità di estendere la stagionalità. Questo per favorire la crescita professionale dei dipendenti all'interno delle aziende. «Siamo finiti i tempi della pensione Marietta», ha dichiarato Tixe. L'aumento dei costi operativi e l'evoluzione delle preferenze dei turisti richiedono nuovi approcci. Si cercano soluzioni per attrarre e trattenere personale qualificato.

Carlo Tixe ha sottolineato l'importanza di adeguare i contratti e investire nella formazione. «Bisogna remunerare la gente e farla crescere», ha affermato. Le rivoluzioni nel settore richiedono tempo e impegno da parte di tutti gli attori. La qualità dell'accoglienza, che coinvolge l'80% dell'economia ligure, dipende dalla valorizzazione del personale. Le associazioni di categoria chiedono supporto per affrontare queste sfide.

Contratti e retribuzioni nel turismo

I dati sui contratti mostrano una prevalenza di rapporti a tempo indeterminato, pari al 45,4%. Tuttavia, la stagionalità del settore comporta ancora un numero significativo di contratti a termine. Il 53,1% dei dipendenti lavora a tempo pieno. Il punto critico riguarda il livello retributivo. La retribuzione media annua in Liguria è di 11.860 euro. Questo valore è inferiore alla media nazionale di 13.369 euro.

Il segretario generale della Filcams Cgil di Genova, Maurizio Fiore, ha espresso preoccupazione. «Gli stipendi sono bassi perché non si rinnovano i contratti collettivi», ha spiegato Fiore. L'applicazione di condizioni contrattuali inferiori a quelle previste dai contratti collettivi aggrava la situazione. La CGIL chiede misure concrete per il settore turistico. Si sottolinea l'importanza del turismo per il PIL e la necessità di garantire una qualità a 360 gradi. La difficoltà nel reperire forza lavoro qualificata è un problema crescente.

Prospettive future per il settore

Nonostante le criticità salariali, il settore turistico in Liguria presenta opportunità di crescita. L'aumento della stagionalità e l'innovazione nell'offerta turistica richiedono personale sempre più formato e motivato. Le associazioni di categoria e i sindacati stanno lavorando per trovare soluzioni condivise. L'obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro e attrarre nuovi talenti. La collaborazione tra imprenditori, istituzioni e lavoratori è fondamentale per il futuro del turismo ligure. Si auspicano interventi mirati per sostenere il settore.

Le sfide legate alla retribuzione e alla stagionalità sono reali. Tuttavia, la volontà di rinnovamento e l'importanza strategica del turismo per la Liguria aprono scenari positivi. Investire nella formazione e nella valorizzazione del personale è la chiave per garantire un'offerta turistica di alta qualità. La regione punta a consolidare la sua posizione come meta turistica d'eccellenza.