Condividi

Il restyling dello stadio Ferraris di Genova include 10mila metri quadrati di nuovi spazi commerciali. Le associazioni di categoria esprimono preoccupazione per l'impatto sul commercio locale di Marassi.

Nuovi spazi commerciali nello stadio Ferraris

Un anno fa, l'allora candidata sindaca Silvia Salis dichiarava: «Rimanendo del Comune noi possiamo controllare cosa avviene dentro lo stadio». L'obiettivo era evitare che l'impianto diventasse un «gigantesco centro commerciale». Queste parole risuonavano l'8 aprile 2025 da Terrazza Colombo.

Oggi, l'8 aprile 2026, una commissione specifica a Palazzo Tursi ha esaminato il progetto di restyling dello stadio di Genova. L'architetto Hembert Peñaranda ha presentato un piano che prevede lo spostamento delle scale all'esterno. Questo libererebbe oltre 10 mila metri quadrati. Tali spazi sarebbero destinati ad attività commerciali e tempo libero.

L'intento dichiarato è rendere lo stadio vivo sette giorni su sette. Diecimila metri quadrati equivalgono circa a un campo e mezzo da calcio. La sindaca Salis ha chiarito la natura delle nuove attività. «Con le squadre fin da subito siamo andati anche nello specifico di questo tema», ha affermato.

«Al di là di tutte le attività che sono normali, come quelle di ristorazione, per quanto riguarda uno stadio moderno», ha spiegato la sindaca, «siano contenute proprio delle attività legate al mondo sportivo». Ha menzionato negozi di merchandising delle squadre, musei, centri medici sportivi e negozi sportivi.

«Quello che abbiamo chiesto nell'ambito dell'istruttoria è stato comunque che non siano presenti strutture assimilabili alle grandi strutture di vendita, di merceologia alimentare», ha aggiunto la sindaca. «È chiaro che un luogo deputato allo sport deve mantenere quella sua anima». Ha sottolineato che rendere lo stadio simile a un centro commerciale non è voluto nemmeno dalle squadre.

Preoccupazioni del commercio locale

Le realtà commerciali di Marassi temono la trasformazione dello stadio in un «Palasport bis». Si paventa la nascita di un centro commerciale con negozi di vario genere. L'area commerciale adiacente al Palazzetto ospita già abbigliamento, tabaccherie, ottici, telefonia, sale giochi e negozi per la casa, oltre a una gioielleria.

Umberto Solferino, presidente della Consulta dei CIV di Confcommercio Genova, è intervenuto in commissione. Ha definito l'aspetto commerciale «una componente che va affrontata con attenzione». Ha richiesto chiarezza su destinazioni, metrature, tipologie ammesse e limiti per rassicurare il territorio.

«Anche sulla ristorazione è necessario mantenere un equilibrio coerente con il contesto urbano e commerciale esistente», ha sottolineato Solferino. Ha evidenziato la necessità di un dialogo sulle scelte da compiere. Confcommercio Genova ha ribadito di non avere contrarietà pregiudiziale alla riqualificazione dello stadio.

Tuttavia, chiede attenzione affinché le scelte sulle superfici commerciali siano coerenti con la sostenibilità urbana e la salvaguardia del commercio di vicinato. Ilaria Mussini di Confcommercio Genova ha posto l'accento sulla necessità di condividere le decisioni. Ha ricordato che gli effetti commerciali si vedono dopo anni. Ha citato il caso del Waterfront, i cui impatti si manifesteranno nel tempo.

Roberta Toscano, presidente del civ di Marassi, ha ipotizzato lo spostamento del vicino negozio Decathlon all'interno dei nuovi spazi commerciali. «Servono soluzioni che permettano di usufruire degli spazi e tutelare le nostre attività della zona che sono già in difficoltà», ha concluso.