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Egle Possetti, portavoce dei familiari delle vittime del Ponte Morandi, giudica debole la difesa di Giovanni Castellucci. Si auspica una sentenza prima dell'ottavo anniversario del crollo.

Critiche alla strategia difensiva

La difesa di Giovanni Castellucci è stata definita «debole». Questa l'opinione di Egle Possetti. La presidente del comitato dei parenti delle vittime del Ponte Morandi ha espresso il suo giudizio. La strategia difensiva sembra puntare il dito contro altri soggetti coinvolti. Si tenta di scaricare la responsabilità su terzi. Questo è quanto si aspettava Possetti da questo ultimo intervento. Non ci saranno ulteriori repliche da parte di Castellucci.

Le dichiarazioni spontanee sono state rese dopo l'udienza odierna. Il processo è ora previsto per la fine di maggio. In quella data, il collegio giudicante comunicherà la data della sentenza. La sentenza riguarderà l'ex amministratore delegato di Aspi. Per lui, l'accusa ha richiesto una pena di 18 anni e mezzo di reclusione. Sono coinvolti anche altri 57 imputati.

Speranze per la sentenza e amarezza

Egle Possetti ha manifestato la speranza che la sentenza arrivi prima dell'ottavo anniversario del crollo. Questo evento tragico ha segnato profondamente la città di Genova. Le motivazioni della sentenza richiederanno poi ulteriore tempo. Tuttavia, Possetti ribadisce la fiducia nell'impianto accusatorio. Questo è considerato «saldo» dai familiari. La portavoce ha voluto esprimere l'amarezza. Si prova tristezza nel richiedere condanne. Sarà altrettanto doloroso vederle comminate. Nessuno trova divertente questa situazione. La necessità di arrivare a questo punto deriva da errori madornali commessi dalla nazione. Per questo motivo, si avverte l'esigenza di condanne. Sarebbe stato preferibile non arrivare mai a questa tragica realtà. La priorità sarebbe stata rimanere con le proprie famiglie.

Il contesto del processo

Il processo per il crollo del Ponte Morandi prosegue il suo iter. Le dichiarazioni di Giovanni Castellucci, ex numero uno di Aspi, rappresentano un momento cruciale. L'accusa ha delineato un quadro di responsabilità precise. La richiesta di pena per Castellucci è la più elevata tra gli imputati. La difesa, secondo Egle Possetti, non ha fornito argomentazioni convincenti. Si è preferito un approccio che devia l'attenzione dalle responsabilità dirette. Questo approccio, tuttavia, non sembra aver persuaso i rappresentanti delle vittime. La loro attesa è ora focalizzata sulla decisione del tribunale. La speranza è che la giustizia faccia il suo corso. L'obiettivo è ottenere una sentenza che riconosca le responsabilità. Questo permetterebbe, almeno in parte, di elaborare il lutto. La comunità di Genova attende risposte concrete.

Domande frequenti

Cosa ha detto Giovanni Castellucci riguardo al crollo del Ponte Morandi?
Giovanni Castellucci ha rilasciato dichiarazioni spontanee in tribunale, cercando di difendersi e, secondo alcuni, scaricando responsabilità su altri soggetti coinvolti nel procedimento.

Quando si aspetta la sentenza per il caso Ponte Morandi?
Si spera che la sentenza possa essere pronunciata entro la fine di maggio, anche se le motivazioni richiederanno più tempo. L'obiettivo dei familiari è che arrivi prima dell'ottavo anniversario del crollo.

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