Marta, soprannominata 'Robocop', ha superato un linfoma di Hodgkin, una recidiva e un intervento all'anca. Ha trovato nuova vita e amicizia nella squadra di calcio PSV Eindhovena del Gaslini di Genova.
La battaglia contro il linfoma di Hodgkin
Nel 2018, Marta ha ricevuto una diagnosi inaspettata: linfoma di Hodgkin. Il suo percorso di cura è iniziato subito con la chemioterapia. Nonostante i primi trattamenti, la malattia si è ripresentata poco dopo. Una recidiva ha richiesto ulteriori terapie, tra cui immunoterapia e radioterapia. La lotta contro il tumore ha segnato profondamente la sua vita.
Le cure aggressive hanno avuto conseguenze fisiche significative. Marta ha sviluppato osteonecrosi alla testa del femore. Questo problema ha reso necessario un intervento chirurgico nel 2023 per l'impianto di una protesi all'anca. Questi eventi le sono valsi il soprannome di 'Robocop' tra i suoi compagni di squadra.
La scoperta della PSV Eindhovena a Genova
Da tre anni, Marta fa parte della PSV Eindhovena. Questa è una squadra speciale composta da ragazzi guariti dall'ospedale Gaslini di Genova. Inizialmente, Marta era titubante. Amava guardare il calcio, ma non aveva mai giocato attivamente. L'invito del mister, il dottor Massimo Conte, e delle infermiere Maura e Cinzia l'ha convinta a provare.
«Ho detto: dai, va bene, vengo», ha raccontato Marta. Da quel momento, non ha più lasciato la squadra. Gli allenamenti sono diventati un appuntamento fisso e importante per lei. Ha trovato un ambiente accogliente e di supporto.
Il calcio come liberazione e amicizia
Sul campo, Marta ha trovato non solo un'attività sportiva, ma anche un gruppo di amici. In particolare, ha stretto un forte legame con Riccardo e Andrea. La loro compagnia le offre un momento di svago e distrazione dalle preoccupazioni legate alla sua salute. «Per me andare con loro è una liberazione», ha spiegato Marta. «È proprio togliere i pensieri da tutto».
La squadra del Gaslini offre ai giovani pazienti oncologici uno spazio per praticare sport e condividere esperienze. Oltre al calcio a sette, il progetto include altre discipline come il beach volley. L'obiettivo è favorire la socializzazione e la costruzione di rapporti tra chi ha vissuto percorsi simili.
Essere compresi senza troppe parole
Un aspetto fondamentale per Marta è la comprensione reciproca all'interno della squadra. Poter parlare delle proprie esperienze e sentirsi capiti, anche con poche parole, è di grande valore. «La cosa che forse apprezzo di più è il poter parlare ed essere capita anche solo con due parole», ha affermato. Sebbene la sensibilità di chi non ha vissuto la malattia sia importante, Marta sottolinea la differenza che fa aver provato direttamente la sofferenza.
«Finché non lo passi sulla tua pelle non lo puoi capire proprio bene», ha aggiunto. Questo legame empatico rafforza il senso di appartenenza e supporto all'interno del gruppo.
La vita va avanti, con il calcio e il sorriso
La lezione più importante che Marta ha tratto dalla sua battaglia è che «la vita, a prescindere da tutto, va avanti». La PSV Eindhovena è diventata una parte integrante della sua quotidianità. Gli allenamenti, le partite e le amicizie nate in questi anni le danno gioia e forza. Il soprannome 'Robocop' è diventato un simbolo della sua resilienza, un modo ironico per convivere con i segni del passato senza farsi definire da essi.
La sua storia, raccontata anche alla trasmissione 'People - Cambia il tuo punto di vista', è un esempio di coraggio e speranza. Dimostra come lo sport e il supporto della comunità possano aiutare a superare le avversità.
Domande frequenti
Chi è Marta e cosa ha affrontato?
Marta è una giovane donna che ha combattuto contro un linfoma di Hodgkin, una recidiva della malattia e ha subito un intervento per una protesi all'anca. È soprannominata 'Robocop' a causa delle cure che ha ricevuto.
Cos'è la PSV Eindhovena e dove si trova?
La PSV Eindhovena è una squadra di calcio composta da ragazzi guariti da tumore, affiliata all'ospedale Gaslini di Genova. Il progetto mira a offrire supporto attraverso lo sport e la condivisione di esperienze.