Un'indagine SWG per Impresa Cultura Confcommercio evidenzia che solo un terzo dei liguri si dichiara orgoglioso dell'offerta culturale della propria città. La cultura è vista anche come motore di sviluppo economico.
La cultura come leva di sviluppo in Liguria
La cultura in Liguria non è solo un elemento di identità. Viene considerata anche una forza motrice per la crescita economica. Questo dato emerge da una recente indagine condotta da SWG per Impresa Cultura Confcommercio. La ricerca analizza le abitudini e le percezioni dei residenti liguri riguardo alle attività culturali.
I risultati mostrano un quadro variegato. Molti liguri leggono libri cartacei, circa il 73%. Inoltre, più di quattro persone su dieci hanno partecipato a weekend culturali nell'ultimo anno. La spesa media per queste esperienze si aggira sui 240 euro a persona. Nonostante ciò, una parte della popolazione rimane esclusa dalla partecipazione culturale attiva.
Orgoglio culturale e partecipazione cittadina
Solo poco più di un residente su tre, precisamente il 36% a Genova, esprime orgoglio per l'offerta culturale della propria città. Questo dato proviene dall'Osservatorio sulle esperienze culturali in Liguria. La presentazione è avvenuta nella sede della Camera di Commercio di Genova. L'evento ha segnato il lancio di Impresa Cultura Confcommercio Genova.
Questo nuovo coordinamento mira a connettere associazioni di categoria, imprese e professionisti del settore. L'obiettivo è creare una rete di competenze e risorse. L'indagine quantitativa ha coinvolto 400 cittadini maggiorenni residenti in Liguria. Il campione è stato selezionato per rappresentare la popolazione in termini di genere, età e provincia di residenza.
Abitudini culturali dei liguri
Le attività culturali più seguite in Liguria includono la visione di programmi TV, film e telefilm, praticata dal 91% degli intervistati. L'ascolto di musica è diffuso all'85%. La radio viene ascoltata dal 77%. La lettura di quotidiani, sia cartacei che online (su siti non gratuiti), interessa il 52%.
Il cinema attira il 50% dei liguri. Feste popolari, sagre e manifestazioni folkloristiche sono frequentate dal 48%. Mostre, musei e siti archeologici vedono la partecipazione del 45%. La lettura di riviste o fumetti, in formato cartaceo o digitale, riguarda il 43%.
I podcast sono ascoltati dal 41%. Spettacoli all'aperto interessano il 36%. Il teatro attira il 34%. I concerti dal vivo sono seguiti dal 33%. I festival culturali coinvolgono il 26%. Processioni religiose e rappresentazioni storiche sono presenti nel 24%. Infine, gli audiolibri sono ascoltati dal 23%.
Spesa culturale delle famiglie liguri
Per quanto riguarda la spesa, due famiglie liguri su tre dedicano meno di 100 euro al mese ai consumi culturali. Questo dato suggerisce che, nonostante l'interesse, la spesa media per famiglia rimane contenuta. L'indagine fornisce quindi un quadro completo delle abitudini e delle percezioni culturali nella regione.
La visione di Impresa Cultura Confcommercio Genova
Luisa Cecchi Famiglietti, presidente di Impresa Cultura Confcommercio Genova, sottolinea l'importanza della cultura. «La cultura è una straordinaria opportunità di crescita», afferma. «È anche un potente strumento per rafforzare la nostra identità e costruire il futuro».
«Impresa Cultura nasce proprio con l'ambizione di mettere in rete competenze ed energie», aggiunge. L'obiettivo è trasformare il patrimonio culturale e creativo del territorio. Si punta a creare esperienze che generino valore e nuove occasioni di sviluppo. La collaborazione tra enti e operatori è vista come fondamentale per raggiungere questi scopi.