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La 59ª edizione del concorso musicale è stata presentata ufficialmente a Londra. Il violinista Ning Feng succede a Uto Ughi come presidente di giuria, guidando una commissione rinnovata. Il bando include nuove sfide musicali e tappe internazionali prima dell'approdo a Genova.

Nuovo presidente di giuria per il concorso

Il Premio Paganini ha un nuovo volto alla guida della sua giuria internazionale. Il celebre violinista Ning Feng, vincitore del concorso nel 2006, assume la presidenza. Succede al maestro Uto Ughi, figura di spicco nel panorama musicale. La presentazione ufficiale del bando per la 59ª edizione si è tenuta presso l'Istituto Italiano di Cultura a Londra. L'evento ha visto la partecipazione del presidente del Premio, Giovanni Panebianco, e del direttore artistico, Nicola Bruzzo.

Ning Feng segna una pietra miliare diventando il più giovane presidente di giuria nella storia del prestigioso concorso. È inoltre il primo presidente proveniente dall'Asia. La sua formazione, che abbraccia istituzioni come il Conservatorio di Sichuan, la Hanns Eisler di Berlino e la Royal Academy of Music di Londra, riflette lo spirito globale del Premio. La nuova giuria internazionale presenta un profilo più giovane e una maggiore rappresentanza femminile rispetto alle edizioni passate. Tra i membri selezionati figurano Ju-Young Baek (Corea del Sud), Mauro Bucarelli (Italia), Francesca Dego (Italia), Ida Kavafian (USA), Roman Simovic (Regno Unito/Montenegro) e Akiko Suwanai (Giappone). Il regolamento prevede la possibilità di nominare altri due giurati per la sola fase finale del concorso.

Innovazioni nel repertorio e tappe internazionali

La 59ª edizione del concorso promette un repertorio moderno e diversificato. Viene confermato lo spazio dedicato alla musica da camera. Una novità significativa è l'introduzione di un'opera per violino e live electronics. Questo brano inedito è stato commissionato appositamente al compositore italiano Matteo Franceschini. L'esecuzione è prevista durante la semifinale, aggiungendo un elemento di innovazione tecnologica e artistica. Il percorso che porterà alla finalissima toccherà i principali centri culturali mondiali. Le preselezioni dal vivo si svolgeranno tra aprile e maggio del 2027. Le città ospitanti includono Tokyo, Shanghai, Berlino, Genova e New York. Questo approccio globale mira a scoprire talenti emergenti da ogni angolo del pianeta.

Le fasi finali del concorso si terranno a Genova. Le date previste sono dal 12 al 24 ottobre del 2027. Le sedi delle competizioni saranno molteplici. Tra queste figurano Palazzo Tursi e il Teatro Carlo Felice. Anche il Teatro Gustavo Modena ospiterà eventi legati alla competizione. L'evento londinese del 2024, che vide il vincitore Simon Zhu esibirsi con il celebre violino 'Il Cannone' alla presenza di Re Carlo III, ha confermato l'importanza internazionale del Premio Paganini. Il ritorno nel Regno Unito per la presentazione del bando sottolinea ulteriormente questo legame.