La Liguria registra una bassa percentuale di posti letto ospedalieri privati, ma un'alta concentrazione di medici specialisti. I dati Istat evidenziano disparità regionali nell'assistenza sanitaria.
Posti letto ospedalieri privati in Liguria
La Liguria occupa la penultima posizione in Italia per posti letto ospedalieri gestiti da strutture private accreditate. Nel 2023, tali posti rappresentavano il 5,4% del totale regionale. Questo dato mostra un leggero incremento rispetto al 1996, quando la percentuale era del 4,8%. Solo la Basilicata presenta una quota inferiore, attestandosi al 2,5%. La classifica delle regioni con maggiore presenza di posti letto privati vede in testa la Campania (36,8%) e il Lazio (34,9%).
Anche nel Nord Ovest, la situazione varia. La Lombardia registra il 23%, il Piemonte il 20,5% e la Valle d'Aosta il 18,2%. Queste cifre provengono da un'indagine dell'Istat. L'indagine analizza l'attuazione dei livelli essenziali di assistenza e l'erogazione dei servizi sanitari nelle diverse regioni italiane.
Confronto nazionale e dinamiche regionali
A livello nazionale, la quota di posti letto ospedalieri ordinari in strutture private accreditate era del 23,6% nel 2023. Nel 1996, questa percentuale si attestava al 18,8%. Si osservano dinamiche regionali significative in questo arco temporale. La Valle d'Aosta, ad esempio, è passata da una quota pari a zero nel 1996 al 18,2% nel 2023. Al contrario, il Lazio ha visto una diminuzione, scendendo dal 38,3% al 34,9% nello stesso periodo.
Questi dati indicano una tendenza generale all'aumento della sanità privata accreditata in Italia. Le differenze tra regioni sono marcate. Alcune aree hanno visto una crescita esponenziale. Altre, invece, hanno ridotto la dipendenza da queste strutture. L'analisi dell'Istat fornisce un quadro dettagliato di queste evoluzioni.
Infermieri e medici: la situazione in Liguria
La distribuzione degli infermieri per mille residenti mostra ampie differenze regionali. Nel 2023, la media nazionale era di 6,2 infermieri ogni mille abitanti. La Provincia autonoma di Bolzano guida la classifica con 8 infermieri. Seguono la Liguria e l'Emilia-Romagna con 7,6. Il Lazio si attesta a 7,3, mentre il Friuli Venezia Giulia a 7,2. Le regioni con la minore dotazione sono la Campania e la Calabria, entrambe con 5 infermieri per mille residenti. La Sicilia registra 5,2.
Per quanto riguarda i medici, a livello nazionale ci sono 4,5 medici attivi ogni mille residenti nel settore dell'assistenza sanitaria. Il tasso varia da un massimo di 5,3 nel Lazio a un minimo di 3,8 in Basilicata. La Liguria si distingue per una dotazione superiore alla media, con 5,2 medici ogni mille residenti. Nel 2024, i medici specialisti attivi in Italia sono quasi 217 mila, pari a 3,7 ogni mille abitanti.
La dotazione di medici specialisti supera il 4 per mille in regioni come il Lazio (4,5), la Sardegna (4,4), la Liguria (4,3) e la Toscana (4,1). Valori inferiori si registrano nelle province autonome di Bolzano (2,7) e Trento (2,8). Anche Basilicata (3), Veneto (3,1) e Valle d'Aosta (3,2) presentano tassi più bassi.
Età media dei medici e criticità future
L'età media dei medici specialisti in Italia è di 55 anni. La Provincia autonoma di Bolzano ha l'età media più bassa (52 anni), mentre la Calabria registra la più alta (57 anni). La struttura per età dei medici specialisti è mediamente più anziana nelle regioni del Centro e del Sud. Qui, il 43,4% e il 47,7% dei medici ha 60 anni e più. Al Nord, questa percentuale è inferiore alla media nazionale (42,8%), con l'eccezione della Liguria, dove il 46,5% dei medici specialisti ha 60 anni o più.
Maggiori criticità si osservano nell'area chirurgica. Il 44,8% dei medici specialisti in chirurgia ha 60 anni e più. Questa percentuale supera la metà dei medici in Liguria, Campania e Calabria. Questo dato solleva preoccupazioni per il futuro ricambio generazionale nel settore chirurgico, soprattutto in queste regioni. L'analisi dell'Istat evidenzia la necessità di pianificare strategie per affrontare l'invecchiamento della forza lavoro medica.