A Genova è stata inaugurata Villa San Teodoro, una nuova struttura di accoglienza che offre alloggi a persone senza fissa dimora e con fragilità. Il progetto, finanziato con fondi Pnrr, adotta il modello Housing First per favorire l'emancipazione.
Nuova struttura per accoglienza a Genova
È stato avviato il progetto Villa San Teodoro a Genova. Questa iniziativa mira ad accogliere persone senza fissa dimora. Il finanziamento proviene dai fondi Pnrr. Ci sono stati anche cofinanziamenti da parte del Comune. La struttura si trova in via Dino Col. È stata ricavata in una villa ristrutturata. Il modello di accoglienza si chiama Housing First.
Housing First: prima la casa per l'emancipazione
Il principio fondamentale è «prima la casa». Lo ha spiegato Camilla Siro, coordinatrice del consorzio Agorà. L'obiettivo è dare un alloggio stabile. Questo è fondamentale per le persone in grave marginalità. Fornire un riparo è il primo passo. Permette poi di inserirle in un percorso di emancipazione. Si punta a raggiungere anche chi è più difficile da coinvolgere. L'idea è «agganciare gli inagganciabili», ha aggiunto Siro.
Appartamenti e alloggi condivisi per diverse fragilità
La struttura si sviluppa su più piani. Offre sei piccoli appartamenti. Ognuno può ospitare una o due persone. Tutti questi alloggi sono già stati assegnati. Attualmente accolgono sette persone. Tra loro c'è una coppia e cinque individui singoli. Esiste anche un alloggio condiviso. Questo è destinato a dodici persone con fragilità psichiatriche. I beneficiari vengono selezionati tramite una rete di collaborazione. Questa rete coinvolge il terzo settore. Al piano inferiore è presente una mensa-refettorio. Questa area è aperta anche a sinergie con il territorio circostante.
Un progetto per ridurre il disagio sociale
Questo progetto è pensato per ridurre il disagio. Si rivolge a chi vive da solo. Aiuta chi fatica a gestire la vita quotidiana. La sindaca Silvia Salis ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha affermato che la struttura collaborerà con il Municipio. Ci saranno anche attività con l'intera collettività. Questo renderà l'edificio e il progetto vivi. Andranno oltre la funzione primaria di accoglienza. La sindaca ha definito il modello «sicuramente un modello che funziona». Ha aggiunto che «va replicato».
Presenti all'inaugurazione figure istituzionali
All'evento di inaugurazione erano presenti diverse personalità. Oltre ai responsabili del progetto, c'erano gli assessori comunali Cristina Lodi e Massimo Ferrante. Era presente anche il presidente del Municipio, Michele Colnaghi. La loro partecipazione sottolinea l'importanza dell'iniziativa per la città.