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La Liguria registra un preoccupante aumento della fragilità sociale e del rischio povertà, secondo i dati Istat. La UIL sottolinea la necessità di salari adeguati, non solo di più occupazione.

Cresce il rischio povertà in Liguria

I recenti dati Istat sulle condizioni di vita delle famiglie offrono un quadro nazionale con lievi miglioramenti. Tuttavia, questi segnali non sono sufficienti a garantire tranquillità generale.

La situazione in Liguria merita un'analisi approfondita. I dati regionali evidenziano un netto peggioramento tra il 2024 e il 2025. Il rischio di povertà o esclusione sociale è salito significativamente.

Dati allarmanti sulla vulnerabilità economica

In Liguria, il rischio di povertà o esclusione sociale è passato dal 13,8% al 19,7%. Questo rappresenta un incremento notevole in un solo anno.

Parallelamente, il rischio di povertà è aumentato dal 10,8% al 17,1%. Questi numeri indicano una crescente vulnerabilità economica nella regione.

Bassa intensità lavorativa in aumento

Un altro indicatore preoccupante riguarda le famiglie con bassa intensità lavorativa. La loro quota è cresciuta dal 4,9% al 7,1%.

Questo dato segnala che anche chi lavora fatica a raggiungere un reddito sufficiente. La vulnerabilità economica si estende anche a chi ha un impiego.

La UIL: servono salari adeguati

La UIL ha commentato questi dati, definendo il deterioramento non sottovalutabile. L'organizzazione sindacale sottolinea che l'aumento dell'occupazione da solo non basta.

È fondamentale intervenire sui salari. La UIL chiede politiche mirate a garantire retribuzioni adeguate. Solo così si potrà contrastare efficacemente la crescente fragilità sociale.

La situazione in Liguria evidenzia come la crescita economica debba tradursi in benessere diffuso. I dati Istat sono un campanello d'allarme per le istituzioni e le parti sociali. È necessario agire con urgenza per invertire questa tendenza preoccupante.

La fonte di queste informazioni è consultabile su www.cittadellaspezia.com.