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La Liguria introduce la figura dell'assistente infermiere per rafforzare il sistema sanitario. Si definiscono percorsi formativi e ambiti operativi in collaborazione con l'Università.

Nuova figura sanitaria in Liguria

La Regione Liguria sta per implementare una nuova figura professionale all'interno del proprio servizio sanitario. Si tratta dell'assistente infermiere, una figura già prevista a livello nazionale. L'obiettivo è quello di potenziare l'assistenza offerta ai cittadini.

Questo nuovo ruolo richiederà una formazione specifica e competenze definite. La regione si occuperà di stabilire con precisione quali saranno gli ambiti di intervento di questi professionisti. Saranno individuate le aree assistenziali in cui potranno operare efficacemente.

La definizione dei percorsi formativi avverrà in linea con gli standard stabiliti a livello nazionale. Questo garantirà un'uniformità e una qualità nella preparazione dei nuovi assistenti infermieri.

Percorsi formativi e fabbisogno professionale

Il primo passo cruciale è la determinazione del fabbisogno professionale sul territorio ligure. La Regione intende capire quante figure saranno necessarie per coprire le esigenze dei servizi sanitari.

Verranno quindi definite le modalità di inserimento di questi professionisti. Si valuterà dove potranno essere impiegati, sia nei contesti territoriali che in quelli ospedalieri.

La collaborazione con l'Università di Genova è fondamentale per la buona riuscita di questo progetto. Anche le strutture sanitarie regionali saranno coinvolte attivamente nel processo.

Obiettivi e collaborazione istituzionale

L'assessore alla Sanità, Massimo Nicolò, ha sottolineato l'importanza di una programmazione attenta. «L'introduzione dell'assistente infermiere», ha dichiarato, «richiede una programmazione attenta».

La programmazione dovrà partire dalle reali necessità dei servizi sanitari. Sarà essenziale definire con chiarezza gli ambiti di attività e i percorsi formativi specifici.

L'obiettivo della Regione è quello di accompagnare l'evoluzione delle professioni sanitarie. Questo avverrà tramite una stretta collaborazione tra le istituzioni coinvolte.

Collaborazione con Università e Irccs

Per la fase iniziale di implementazione, la Regione si affiderà all'Università. Questo avverrà nell'ambito di un protocollo generale d'intesa già esistente.

Saranno coinvolti anche gli Irccs, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. La loro expertise sarà preziosa per definire gli standard operativi.

Il percorso prevede innanzitutto la definizione del fabbisogno professionale e formativo regionale. Si individueranno i contesti territoriali e ospedalieri idonei all'impiego della nuova figura.