Condividi

In Liguria, 364 persone si sono iscritte al registro dei donatori di midollo osseo nei primi otto mesi del 2026. L'obiettivo è raggiungere 500 donatori per aumentare le possibilità di salvare vite.

Campagna nazionale per la donazione di midollo

La regione Liguria ha registrato 364 nuove iscrizioni al registro dei donatori di midollo osseo. Questo dato si riferisce ai primi otto mesi dell'anno in corso. L'obiettivo prefissato è di raggiungere quota 500 donatori. Lo scopo è incrementare le possibilità di salvare vite umane.

Questi numeri sono stati resi noti in concomitanza con la campagna nazionale «Match it now!». L'iniziativa è dedicata alla promozione della donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. Si sottolinea come questo gesto sia semplice e raramente invasivo. Il suo valore per chi riceve è immenso.

Il Galliera di Genova centro di riferimento

L'Ospedale Galliera di Genova si conferma un punto di riferimento. La sua importanza è riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale. Questo presidio ospedaliero ospita infatti il registro italiano dei donatori. Nei primi otto mesi del 2026, sono state effettuate otto donazioni.

Di queste, quattro hanno riguardato pazienti residenti in Italia. Le altre quattro sono state a beneficio di pazienti esteri. La maggior parte delle donazioni, precisamente sei, è avvenuta tramite la raccolta di cellule staminali dal sangue periferico. Le restanti due donazioni sono state realizzate attraverso il prelievo diretto di midollo osseo.

Nei primi otto mesi dell'anno, sono state gestite 42 richieste di invio per test di conferma. Di queste, 31 sono state completate con successo. Questi dati evidenziano l'attività costante del centro genovese.

L'importanza della solidarietà e della conoscenza

L'assessore alla Sanità, Massimo Nicolò, ha evidenziato il valore umano della donazione. «La donazione di midollo osseo», ha spiegato, «è uno di quei gesti che ci ricordano quanto il Servizio sanitario sia fatto, prima di tutto, di persone e di solidarietà».

La campagna «Match it now!» riveste un'importanza cruciale. «Conoscere significa superare paure e falsi miti», ha aggiunto Nicolò. Permette di comprendere appieno come un gesto semplice possa diventare decisivo per la vita di un'altra persona. La sensibilizzazione è fondamentale per aumentare il numero di donatori.

Chi può diventare donatore e la testimonianza di Mauro

Possono iscriversi al Registro le persone in buona salute. L'età richiesta è compresa tra i 18 e i 35 anni. È necessario avere un peso corporeo di almeno 50 chilogrammi. La disponibilità alla donazione rimane valida fino al compimento dei 55 anni di età.

Mauro, uno dei giovani donatori, ha condiviso la sua esperienza. «Ho aiutato una persona che non conosco», ha affermato, «ma questo è stato un gesto concreto». La sua testimonianza sottolinea la gratificazione personale derivante dall'aiuto offerto.

La rarità della compatibilità e l'appello ai giovani

La dottoressa Nicoletta Sacchi, direttrice dell'Ibmdr (Registro Italiano Donatori Midollo Osseo), ha sottolineato un aspetto fondamentale. «Essere compatibili con un paziente è raro», ha spiegato. Per questo motivo, è essenziale che il numero di giovani iscritti continui ad aumentare. «Dietro ogni nuova iscrizione», ha aggiunto, «c'è la possibilità che, un giorno, quel profilo genetico possa incontrare quello di una persona in attesa di un trapianto».

La compatibilità genetica tra donatore e ricevente è un fattore complesso. La probabilità di trovare un donatore compatibile è statisticamente bassa. Per questo motivo, un registro ampio e diversificato è cruciale. La partecipazione attiva dei giovani è la chiave per aumentare le speranze di chi attende un trapianto salvavita.