Gronda, Rixi: "Progetto da rifare, serve nuovo tracciato"
Gronda Genova: Rixi chiede revisione progetto
Il viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha espresso la necessità di rifare il progetto della Gronda di Genova. Secondo Rixi, l'opera necessita di un tracciato differente e di tempi di realizzazione più brevi rispetto all'attuale piano.
Le criticità evidenziate dal viceministro riguardano la complessità dei lavori autostradali già in corso in Liguria, che renderebbero difficile l'avvio del progetto. Rixi ha inoltre sottolineato come l'attuale tracciato sia il risultato di un dibattito pubblico passato e rappresenti l'opzione più impattante per la città.
Nuove ipotesi per la Gronda di Genova
Edoardo Rixi propone di rivedere il progetto per minimizzare l'impatto su Genova. Tra le soluzioni discusse, vi è la possibilità di sfruttare il nuovo Ponte San Giorgio, magari affiancandolo per l'attraversamento della Valpolcevera. L'obiettivo è evitare ulteriori disagi per la popolazione.
Si valuta la costruzione di un nuovo ponte nelle vicinanze o l'adozione di soluzioni alternative, come una "bretella" in un'area attualmente occupata da un gasometro, definito un elemento di "architettura industriale" di valore.
Critiche dal PD e disponibilità al dialogo
Il Partito Democratico ligure, attraverso le parole del segretario Davide Natale e del capogruppo regionale Armando Sanna, ha criticato duramente le dichiarazioni di Rixi, definendole un passo indietro rispetto alle precedenti affermazioni. I dem accusano la destra di inadeguatezza nella gestione di dossier strategici, mettendo a rischio finanziamenti e competitività della regione.
Il PD chiede conto delle risorse già impiegate, inclusi i costi del "lotto zero", e minaccia di adire la Corte dei Conti. Rixi, dal canto suo, si dichiara disponibile a lavorare sul progetto se la città lo richiederà, ma evidenzia la difficoltà di realizzare opere pubbliche in contesti che sembrano non volere tali interventi.
Il viceministro auspica un tavolo di confronto tra Comune, Regione, associazioni di categoria e altri attori per prendere una decisione condivisa, sottolineando la sua piena disponibilità a collaborare.