Una nuova telecamera è stata installata a Molassana, Genova, per combattere l'abbandono di rifiuti ingombranti. L'iniziativa mira a scoraggiare i trasgressori e a migliorare la pulizia del quartiere.
Nuova telecamera per contrastare l'abbandono di rifiuti
Nel quartiere di Molassana, precisamente in via Fossato Cicala, è entrato in funzione un nuovo sistema di videosorveglianza. L'obiettivo è chiaro: scoraggiare l'abbandono indiscriminato di rifiuti ingombranti. La zona, situata nel Municipio Media Valbisagno, attendeva da tempo questo intervento.
L'assessore all'Ambiente, Silvia Pericu, e l'assessore alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, insieme al presidente del Municipio Lorenzo Passadore, hanno effettuato un sopralluogo. Erano accompagnati da rappresentanti di Amiu. Le autorità hanno sottolineato l'importanza del nuovo impianto. «La videosorveglianza servirà come deterrente», hanno dichiarato. Sarà utile anche per individuare chi non rispetta le regole.
Aumento delle sanzioni per abbandono rifiuti
I dati della polizia locale evidenziano un incremento significativo delle sanzioni. Le multe sono passate da 111 nel periodo giugno 2024-marzo 2025 a 303 nel periodo giugno 2025-marzo 2026. Si tratta di un aumento del 173%. L'assessore Viscogliosi ha spiegato che, nonostante le modifiche normative abbiano reso più complessa la persecuzione dei trasgressori, sono emersi nuovi strumenti efficaci. La videosorveglianza permette di accertare le responsabilità anche a posteriori. Anche le segnalazioni dei cittadini giocano un ruolo cruciale.
Le segnalazioni arrivano direttamente alla centrale operativa o tramite un portale dedicato. Questo dimostra la collaborazione attiva della cittadinanza nel contrasto al fenomeno. L'assessore Pericu ha ribadito l'impatto negativo di questi abbandoni. «Si tratta di un fenomeno che è avvertito da tutta la popolazione», ha spiegato. Ha poi aggiunto che ha «notevoli impatti sia sull’ambiente che sulla salute dei cittadini».
L'importanza del corretto smaltimento dei rifiuti
Il corretto smaltimento di rifiuti come i Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) è fondamentale. Lo è anche per gli scarti di produzione semi-industriale, come gli olii esausti. Questo processo salvaguarda l'ambiente. Inoltre, contribuisce a un circolo virtuoso di uso e riuso dei materiali. L'attività di contrasto si concentra su diversi fronti. Include i depositi di rifiuti urbani su suolo pubblico o privato. Riguarda anche il conferimento irregolare di rifiuti speciali. Infine, l'abbandono di ingombranti e Raee, e la formazione di micro-discariche in aree periferiche o rurali.
Come opera la polizia locale contro i rifiuti
L'attività di controllo della polizia locale si articola in tre fasi distinte. La prima fase è dedicata alla prevenzione e al controllo. Include servizi mirati, monitoraggi periodici dei punti critici, attività in borghese e l'impiego della videosorveglianza. La seconda fase è quella di accertamento e indagine. Si analizzano i rifiuti abbandonati per risalire ai responsabili. Vengono svolte attività di polizia giudiziaria nei casi di rilevanza penale. Si coordina l'azione con gli uffici comunali competenti. Si redigono informative di reato e notizie di reato all'autorità giudiziaria.
L'ultima fase è quella sanzionatoria e ripristinatoria. Si contestano le violazioni, sia immediatamente che in differita, se amministrative. Vengono applicate le sanzioni previste dalla normativa. Si attivano le procedure per ordinanze di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi. Infine, si verifica l'ottemperanza alle prescrizioni impartite. I dati mostrano una concentrazione di multe nel Municipio Medio Ponente. Qui è stato elevato il 26,80% del totale delle sanzioni emesse dall'inizio del 2026. Nel Municipio Levante, la percentuale è del 15,20%. Le denunce all'autorità giudiziaria nei primi mesi del 2026 si sono concentrate nei Municipi Media Valbisagno, Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente. Queste aree hanno registrato maggiori segnalazioni e denunce.