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Sindacati di Amt Genova esprimono preoccupazione per il piano di risanamento aziendale. Si temono tagli ai servizi e impatti sull'occupazione. Un incontro con l'amministrazione chiarirà i dubbi.

Dubbi sul piano di risanamento Amt

Le organizzazioni sindacali hanno manifestato serie perplessità. Queste riguardano il nuovo piano di risanamento dell'azienda di trasporto pubblico genovese. Le preoccupazioni sono state espresse durante un confronto con Giovanni Mottura. Egli è l'esperto incaricato della gestione negoziata della crisi aziendale. Anche il presidente di Amt, Federico Berruti, ha partecipato all'incontro da remoto. La scadenza delle misure di protezione è fissata per il 19 giugno.

Impatto sui servizi e sull'occupazione

Il piano presentato ai sindacati introduce novità rispetto alle proposte precedenti. Per i cittadini, si profila un aumento dei costi. Il prezzo dei biglietti singoli e degli abbonamenti subirà un incremento a partire dal 2027. Tuttavia, gli aspetti organizzativi interni all'azienda destano maggiori preoccupazioni. I sindacati non sono convinti da alcune scelte strategiche.

Il piano prevede una contrazione dell'offerta di servizi. Non si prevedono nuove assunzioni di autisti. La sostituzione del personale in uscita avverrà tramite il cosiddetto "fondino". Questa misura agevola l'uscita volontaria dei dipendenti. Inoltre, si discute dell'esternalizzazione di alcuni servizi. Questo aspetto solleva interrogativi sul futuro dell'occupazione interna. Il piano prevede anche la cessazione completa dei servizi urbani ed extraurbani attualmente subaffidati.

Incontro decisivo a Tursi

Le organizzazioni sindacali incontreranno l'amministrazione comunale venerdì. L'incontro si terrà a Tursi, sede del Comune di Genova. Sarà presente anche la sindaca Silvia Salis. L'obiettivo è fare il punto della situazione e chiarire i dubbi emersi. «Porteremo tutti i dubbi alla sindaca», ha dichiarato Antonio Vella, segretario della Fit Cisl Liguria. L'esito di questo confronto sarà cruciale per il futuro di Amt e dei suoi dipendenti.

Le proposte di risanamento

Il piano di risanamento di Amt, valido fino al 2031, è al centro di un acceso dibattito. Le proposte mirano a superare la crisi finanziaria dell'azienda. Tuttavia, le modalità di attuazione sollevano interrogativi. Si parla di possibili scenari che includono un aumento delle tariffe per gli utenti. Parallelamente, si valuta una possibile riduzione dell'offerta di trasporto pubblico. La situazione occupazionale è un altro punto critico. I sindacati chiedono garanzie per i lavoratori.

Le decisioni prese avranno un impatto significativo sulla mobilità cittadina. La gestione della crisi di Amt è complessa. Richiede un equilibrio tra sostenibilità economica e qualità del servizio offerto ai cittadini. Le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro dell'azienda di trasporto pubblico di Genova e della sua area metropolitana. La collaborazione tra azienda, sindacati e amministrazione è fondamentale.

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