Due giovani tunisini sono stati arrestati a Genova per una violenta rapina avvenuta a novembre. I due sono accusati di aver aggredito e ferito un ragazzo per rubargli telefono, soldi e giubbotto.
Rapina violenta a Genova
Le forze dell'ordine hanno concluso un'indagine su una rapina. Due ragazzi, di 19 e 26 anni, di origine tunisina, sono stati arrestati. Sono accusati di concorso in rapina pluriaggravata. L'aggressione è avvenuta con l'uso di armi e per motivi futili. La polizia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I fatti risalgono alla sera del 20 novembre. La vittima, un giovane egiziano di vent'anni, stava camminando in vico Colalanza. È stato avvicinato da due individui. Dopo un breve scambio di parole, uno dei due ha estratto un coltello di notevoli dimensioni.
Il giovane è stato colpito alle gambe con diverse fendenti. Un altro fendente, diretto al costato, è stato deviato dal giubbotto indossato dalla vittima. Questo colpo avrebbe potuto essere letale.
Aggressione e furto
Nonostante le ferite, la vittima ha tentato di fuggire. Il secondo aggressore l'ha bloccato e scaraventato a terra. Qui è stato colpito nuovamente con il coltello. La ferita alla testa è risultata profonda.
Prima di dileguarsi, i due rapinatori si sono impossessati del cellulare della vittima. Hanno rubato anche il denaro contante e il giubbotto del giovane. Gli agenti del Commissariato Centro sono intervenuti prontamente sul luogo.
Hanno prestato i primi soccorsi al ragazzo ferito. I sanitari lo hanno medicato. La prognosi iniziale era di 10 giorni di guarigione. Le indagini sono proseguite intensamente.
Identificazione grazie alle telecamere
Le dichiarazioni dei presenti sono state fondamentali. Anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza cittadina hanno giocato un ruolo chiave. Gli operatori di polizia sono riusciti a identificare i presunti autori della rapina.
Sulla base degli indizi raccolti, la Procura ha richiesto l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare. I due sospettati sono stati rintracciati. Sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Investigativa. Sono stati trasferiti nel carcere di Marassi.
Attualmente si trovano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'indagine ha permesso di fare luce su un episodio di violenza. La comunità locale esprime sollievo per l'arresto dei responsabili.