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A Genova, la maggioranza dei cittadini esprime consenso alla donazione di organi al momento del rinnovo della carta d'identità. Tuttavia, si registra un preoccupante aumento dei dinieghi negli ultimi anni, evidenziando la necessità di maggiore informazione e sensibilizzazione.

Crescita dei dinieghi alla donazione di organi

Gli uffici anagrafe del Comune di Genova hanno registrato un numero significativo di consensi per la donazione di organi. Dal 2014 ad oggi, sono stati rilasciati 193.759 consensi, pari al 69,2% del totale. Le opposizioni ammontano a 86.192, rappresentando il 30,8%.

Un dato preoccupante emerge analizzando gli ultimi tre anni. La percentuale di genovesi contrari alla donazione è aumentata progressivamente. Si è passati dal 29,9% nel 2023, al 35,2% nel 2024, fino a raggiungere il 43,3% nel 2025. Questo trend contrasta con i dati storici, che vedevano percentuali molto più basse, come il 5,5% nel 2016.

Nonostante queste cifre, il sistema sanitario pubblico italiano garantisce a tutti i cittadini, in caso di grave insufficienza d'organo terminale, l'accesso alle cure di trapianto. La scelta espressa al momento del rilascio della carta d'identità non influisce sull'assistenza ricevuta.

Campagna nazionale e dati sui trapianti

Questi dati sono stati diffusi in prossimità della Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti. L'iniziativa si lega alla campagna nazionale «Dai voce al tuo sì», promossa per incoraggiare una scelta consapevole al momento del rilascio della carta d'identità elettronica. Quest'ultima diventerà obbligatoria a partire dal 3 agosto 2026.

Negli ultimi venticinque anni, l'Italia ha visto l'esecuzione di oltre ottantamila trapianti. Attualmente, circa ottomila persone sono ancora in attesa di un organo. Il nostro paese è riconosciuto a livello internazionale per l'eccellenza in questo campo.

Tuttavia, negli ultimi anni si osserva un aumento considerevole del numero di persone che esprimono il proprio diniego alla donazione di organi e tessuti. Questo avviene proprio durante il processo di rinnovo della carta d'identità elettronica.

L'appello dell'assessore Robotti

L'assessore comunale ai Servizi civici, Emilio Robotti, ha commentato i dati con un misto di soddisfazione e preoccupazione. «Fortunatamente i dati ci raccontano di una città generosa e altruista», ha dichiarato. Ha sottolineato come, nonostante un trend in calo rispetto all'introduzione del consenso sulla carta d'identità, i «sì» abbiano sempre prevalso sui «no».

«Ma i numeri non devono farci trarre in inganno», ha avvertito l'assessore. La tendenza a rifiutare il consenso alla donazione è in crescita. È fondamentale, secondo Robotti, non solo fornire un'informazione corretta, ma soprattutto promuovere una campagna di sensibilizzazione efficace.

L'obiettivo è far comprendere che la donazione è una scelta consapevole. «Dire sì è l'atto più altruistico e disinteressato che possiamo compiere», ha concluso, evidenziando come questo gesto possa «ridare vita e speranza a moltissime persone».

La carta d'identità elettronica e la scelta sulla donazione

La possibilità di esprimere il proprio consenso o dissenso alla donazione di organi è strettamente legata al rilascio o al rinnovo della carta d'identità elettronica. Questo nuovo documento sostituirà definitivamente i vecchi modelli cartacei a partire dal 3 agosto 2026.

La scelta sulla donazione è un momento importante che viene integrato in una procedura amministrativa comune. L'intento è facilitare l'espressione della volontà individuale, promuovendo al contempo una maggiore consapevolezza sull'importanza della donazione.

Le persone che scelgono di non esprimere una volontà chiara al momento del rinnovo della carta d'identità, o che non la rinnovano, non vengono penalizzate. Il sistema italiano prevede procedure specifiche per la dichiarazione di volontà in altri momenti, come presso le ASL o tramite dichiarazioni anticipate di trattamento.

Le statistiche di Genova riflettono una tendenza nazionale, che vede un aumento dei dinieghi in alcune fasce della popolazione. Questo fenomeno richiede un'attenzione particolare da parte delle istituzioni e della società civile per invertire la rotta e rafforzare la cultura della donazione.

La campagna «Dai voce al tuo sì» mira a raggiungere un pubblico più ampio, utilizzando diversi canali di comunicazione. L'obiettivo è informare i cittadini sui benefici della donazione e sfatare eventuali miti o paure infondate. La trasparenza e la chiarezza delle informazioni sono considerate essenziali per promuovere scelte informate e responsabili.

La donazione di organi e tessuti rappresenta un gesto di grande solidarietà. Permette di salvare vite e migliorare significativamente la qualità della vita di persone affette da gravi patologie. L'aumento dei dinieghi, seppur in un contesto dove i consensi prevalgono, merita un'analisi approfondita per comprenderne le cause e intervenire efficacemente.