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La Procura di Genova ha sequestrato 38 pini in corso Podestà a seguito di un esposto. L'indagine mira a chiarire le procedure di autorizzazione per gli abbattimenti, in particolare in vista dell'adunata degli alpini.

Sequestro di 38 pini a Genova

La Procura di Genova ha disposto il sequestro di 38 pini. Gli alberi si trovano in corso Podestà, nel quartiere Carignano. Il provvedimento è scaturito da un esposto presentato dall'associazione Italia Nostra. Il sequestro è avvenuto nel pomeriggio di ieri. Questo segue il taglio di due alberi avvenuto la mattina stessa. Il taglio aveva suscitato proteste da parte di comitati e residenti. I magistrati hanno aperto un fascicolo. Le accuse riguardano la distruzione di bellezze naturali. Si indaga anche per violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.

Indagine sulle autorizzazioni comunali

Il procuratore aggiunto Federico Manotti e la PM Eugenia Menichetti hanno firmato il provvedimento. Tramite un ordine di esibizione, la Procura ha richiesto al Comune di Genova tutta la documentazione. Si cercano le carte relative alle riunioni decisionali. Queste riunioni hanno portato alla scelta di abbattere gli alberi. Le operazioni si sono svolte nelle scorse settimane. Erano state pianificate in previsione dell'alta affluenza per l'adunata degli alpini. L'ente Aster aveva inizialmente richiesto un monitoraggio visivo. Questo aveva fatto emergere un'attenzione particolare su dieci alberi. Successivamente, sono state effettuate verifiche tecniche. Sono state condotte prove di trazione su queste piante. Quattro alberi sono risultati in condizioni critiche. Due sono stati classificati in classe D, il livello di rischio più elevato. Questi due alberi sono stati abbattuti ieri mattina. Altri due alberi sono stati classificati in classe C. Per questi ultimi, il parere della Sovrintendenza era favorevole all'abbattimento. La motivazione era legata alla sicurezza. Tuttavia, i tecnici di Aster non avrebbero proceduto al taglio. Mancava infatti il via libera definitivo del Comune. Erano stati affissi cartelli preventivi. Questi segnalavano un possibile abbattimento all'ultimo minuto. L'obiettivo era la sicurezza in vista dell'adunata. Il permesso comunale non è però arrivato. Ora, con il sequestro, il taglio non è più possibile.

Possibili complicazioni per l'adunata

La situazione attuale potrebbe creare complicazioni. Se il Comune di Genova riterrà il rischio troppo elevato, dovrà intervenire. Questo riguarda il transito di persone sotto i due pini ancora a rischio. Si prevedono anche giorni di maltempo. L'unica azione possibile per tutelare la pubblica incolumità sarebbe un'ordinanza. Questa potrebbe prevedere la chiusura parziale della strada. La chiusura riguarderebbe sia il traffico veicolare che pedonale. Tale decisione complicherebbe la logistica dell'adunata. Corso Podestà è infatti uno snodo fondamentale per la sfilata di domenica. La chiusura parziale potrebbe impattare significativamente sull'evento.

Le persone hanno chiesto anche:

Perché sono stati sequestrati i pini a Genova? La Procura di Genova ha sequestrato 38 pini in corso Podestà a seguito di un esposto di Italia Nostra, per indagare sulle autorizzazioni relative agli abbattimenti disposti in vista dell'adunata degli alpini.

Quali sono le accuse nel caso del sequestro dei pini a Genova? Le accuse ipotizzate dalla Procura di Genova riguardano la distruzione di bellezze naturali e la violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.

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