L'installazione di sensori sui ponti italiani può generare risparmi significativi, fino a 165.000 euro per struttura, grazie alla manutenzione predittiva. Questo approccio digitale promette benefici economici e di sicurezza per l'intera rete infrastrutturale.
Digitalizzazione infrastrutture per sicurezza e risparmio
Le infrastrutture di mobilità e trasporto in Italia sono ancora poco digitalizzate. Questo rappresenta un'opportunità per migliorare sia la sicurezza che l'efficienza economica. L'introduzione di tecnologie digitali offre notevoli vantaggi.
Un'analisi condotta con un modello specifico sulla sensorizzazione dei ponti ha evidenziato risultati promettenti. L'applicazione di sensori permette di passare da una manutenzione reattiva a una predittiva.
Questo cambiamento di approccio può portare a un risparmio considerevole per ogni singolo ponte. Si stima una riduzione dei costi compresa tra 45.000 e 165.000 euro per struttura.
Manutenzione predittiva: un modello per l'Italia
La manutenzione predittiva, resa possibile dai sensori, non solo riduce i costi diretti. Diminuisce anche i costi socio-economici associati a chiusure e deviazioni. Ogni interruzione di un ponte o di una strada genera disagi significativi.
Questi disagi si traducono in ingorghi stradali e lunghe deviazioni per automobili e mezzi pesanti. La digitalizzazione mira a minimizzare questi impatti negativi.
Damiano Frosi, direttore dell'Osservatorio digital smart infrastructures del Politecnico di Milano, ha sottolineato questi benefici. Ha parlato durante il convegno Be Digital, tenutosi a bordo di Costa Toscana nel porto di Genova.
L'evento ha riunito operatori ed esperti dei settori logistica, mobilità turistica ed evoluzione digitale. L'obiettivo era discutere il futuro delle infrastrutture.
Potenziale di risparmio su vasta scala
Il potenziale di risparmio per singolo ponte, sebbene significativo, può sembrare modesto se considerato isolatamente. Tuttavia, la situazione italiana presenta un quadro più ampio.
In Italia esistono circa 61.000 ponti e viadotti. Moltiplicando il risparmio stimato per ogni struttura per il numero totale, si ottiene un potenziale di risparmio economico di diversi miliardi di euro.
Questa stima si basa solo sui ponti. L'analisi non include altri elementi cruciali delle infrastrutture. Strade, nodi stradali, gallerie, valichi e porti rappresentano ulteriori aree di potenziale ottimizzazione.
L'implementazione di sensori e sistemi digitali su larga scala può quindi generare un impatto economico e di efficienza notevole per il paese. La digitalizzazione delle infrastrutture è una strategia chiave per il futuro.
Le dichiarazioni di Frosi sono state riportate dalla fonte originale, che ne detiene i diritti. La discussione si è focalizzata sull'importanza di investire in tecnologie per la gestione delle infrastrutture.