La città di Genova estende le restrizioni sul consumo e la vendita di alcolici. L'ordinanza, valida fino a settembre, mira a garantire la sicurezza urbana limitando la disponibilità di alcolici in specifiche aree e orari.
Nuove regole per il consumo di alcolici
Il Comune di Genova ha confermato le misure restrittive sull'alcol. La sindaca Silvia Salis ha firmato una nuova ordinanza. Questa disposizione prolunga i divieti già esistenti. La scadenza originaria era fissata per il 31 marzo 2026. La nuova normativa entrerà in vigore ad aprile. Rimarrà attiva per tutta la stagione estiva. La sua validità si estenderà fino al 30 settembre 2026. L'obiettivo è migliorare la vivibilità urbana.
Le disposizioni riguardano l'intero territorio comunale. Si applicano specifici orari e tipologie di contenitori. Le regole mirano a prevenire episodi di degrado e disturbo. La sicurezza dei cittadini è la priorità principale. Le nuove norme sono state comunicate ufficialmente.
Divieti generali in tutta la città
In tutte le aree di Genova, vige un divieto. Questo copre la detenzione e il consumo di alcolici. Vale anche per le bevande analcoliche in contenitori di vetro e metallo. Il coprifuoco per queste attività va dalle 22:00. Termina alle 6:00 del mattino seguente. È proibito anche il consumo di alcolici. Questo vale in spazi pubblici o aperti al pubblico. La detenzione finalizzata al consumo immediato è anch'essa vietata. Le aree pertinenti ai locali commerciali sono esentate.
Il divieto si concentra sulla prevenzione del consumo incontrollato. I contenitori in vetro e metallo sono considerati più pericolosi. La loro rimozione riduce i rischi di incidenti. Le aree pubbliche sono quelle più soggette a questo tipo di problematiche. Le eccezioni sono chiaramente definite per non penalizzare le attività commerciali autorizzate.
Vendita per asporto: orari limitati
L'attività di vendita di bevande alcoliche per asporto è soggetta a restrizioni. Questo vale per tutto il territorio genovese. La vendita deve interrompersi ogni giorno alle 22:00. La ripresa è consentita solo dalle 6:00 del giorno successivo. Questo limite si applica a qualsiasi tipo di contenitore. L'intento è disincentivare l'acquisto e il consumo di alcolici nelle ore serali e notturne.
La limitazione della vendita per asporto è uno strumento chiave. Aiuta a controllare la disponibilità di alcolici. Soprattutto in prossimità di luoghi di aggregazione. Le attività commerciali devono adeguarsi a questi nuovi orari. La norma si applica sia agli alcolici leggeri che ai superalcolici. La collaborazione degli esercenti è fondamentale per l'efficacia del provvedimento.
Zone sensibili: restrizioni più severe
Alcune aree di Genova sono considerate più sensibili. Qui i divieti sono ancora più stringenti. Riguardano zone come Rivarolo, Sampierdarena, Giardini Cavagnaro. Si aggiungono Sestri Ponente, Centro Storico, Canevari, Cornigliano. Anche Vernazzola, la spiaggia di Voltri e i laghetti di San Carlo di Cese sono inclusi. I Giardini di Quinto completano l'elenco. In queste zone, il divieto di consumo e detenzione di alcolici è quasi totale. Si estende dalle 12:00 di un giorno alle 8:00 del giorno successivo.
Il divieto copre bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. Si applica in aree pubbliche o aperte al pubblico. Sono ammessi solo i consumi nelle aree di somministrazione autorizzate. Questo include i plateatici dei locali. L'ordinanza specifica che i contenitori, di qualsiasi materiale, devono essere chiusi originariamente. I contenitori aperti sono vietati. L'elenco completo delle vie interessate è consultabile nell'ordinanza ufficiale. Le aree designate richiedono una vigilanza maggiore.
Sanzioni per chi non rispetta le regole
L'inosservanza dell'ordinanza comporta sanzioni amministrative. Le multe variano da un minimo di 100 euro. Possono raggiungere i 500 euro. Al momento della contestazione, alle persone viene richiesto di disfarsi delle bevande. Devono anche eliminare i contenitori. In caso di rifiuto, scatta il sequestro. Le autorità locali vigileranno sull'applicazione delle norme.
Le sanzioni servono da deterrente. Mirano a garantire il rispetto delle regole. La collaborazione dei cittadini è essenziale. Le forze dell'ordine saranno impegnate nei controlli. L'obiettivo è creare un ambiente più sicuro e ordinato per tutti. Le multe sono commisurate alla gravità dell'infrazione. Il sequestro è una misura aggiuntiva per garantire la rimozione del pericolo.