Un'iniziativa congiunta a Genova mira a supportare bambini e famiglie in condizioni di fragilità. Il progetto "Mare in Comune" utilizzerà il mare come strumento educativo e di benessere.
Supporto a minori e famiglie fragili
Nasce un nuovo progetto a Genova per aiutare i più piccoli e le loro famiglie. Si chiama "Mare in Comune". Questa iniziativa prevede uno sportello dedicato all'ascolto. Sarà rivolto a minori e nuclei familiari in difficoltà economiche e sociali. Verranno organizzate attività specifiche. Queste si svolgeranno presso le comunità di accoglienza. Anche i servizi socioeducativi del Comune di Genova saranno coinvolti. Sono previste uscite esterne. Queste offriranno occasioni di dialogo, apprendimento e interazione sociale. Il mare sarà il tema centrale di tutte le attività proposte.
Il protocollo operativo tra Comune e Fondazione
È stato formalizzato un accordo. Si tratta di un protocollo operativo. Questo lega il Comune di Genova alla Fondazione Ets Il Porto dei Piccoli. L'obiettivo è la realizzazione concreta del progetto "Mare in Comune". La collaborazione mira a offrire sostegno. I beneficiari saranno bambini e ragazzi seguiti dai servizi sociali genovesi. Anche le loro famiglie riceveranno aiuto. Si offriranno interventi di ascolto e accompagnamento. Saranno promosse attività di socializzazione ed educazione. Si incentiverà la scoperta del territorio. Il mare e l'area portuale saranno valorizzati. Verranno visti come risorse preziose. Queste risorse aiuteranno lo sviluppo educativo e relazionale. Favoriranno anche il senso di comunità.
Destinatari e attività del progetto
I destinatari principali sono i minori. Questi sono seguiti dai servizi sociali territoriali. Anche i genitori coinvolti in percorsi di tutela. Questo include i figli minori. L'accesso è aperto anche a cittadini. Questi potranno partecipare liberamente. Particolare attenzione sarà data a chi partecipa a iniziative. Si parla di prevenzione e sostegno alla genitorialità. Anche la consulenza e la mediazione familiare sono incluse. La socializzazione presso il Centro per le Famiglie del Comune di Genova sarà potenziata. Le attività utilizzeranno il mare come elemento unificante. Offriranno un'esperienza diversa e stimolante.
La cultura del mare per i più fragili
L'assessora al Welfare, Cristina Lodi, ha commentato l'iniziativa. Ha dichiarato: «Diamo avvio ad una nuova collaborazione». L'intento è promuovere la cultura del mare. Questo avverrà tra le persone più fragili. Si partirà dai bambini e dai ragazzi. Saranno coinvolti quelli che affrontano periodi di ospedalizzazione. Il progetto offrirà loro momenti preziosi. Saranno momenti di svago, educazione e socializzazione. L'assessora ha sottolineato l'importanza di queste attività. Sono pensate per migliorare la qualità della vita. Offrono un'opportunità di crescita e benessere. Il mare diventa un elemento terapeutico.
Un immobile confiscato per un nuovo hub
L'assessore al Patrimonio, Davide Patrone, ha aggiunto dettagli. Ha spiegato: «In questi mesi, stiamo lavorando costantemente». L'impegno è volto a concludere i lavori di ristrutturazione. Riguardano un immobile situato ad Albaro. Questo edificio era stato confiscato alla criminalità organizzata. È stato assegnato alla Fondazione dal Comune di Genova. L'obiettivo è trasformarlo in un hub. Questo centro ospiterà le attività della Fondazione. Tra queste rientrano quelle previste dal progetto "Mare in Comune". L'assessore ha evidenziato il valore sociale dell'operazione. Recuperare beni confiscati per finalità utili alla comunità è un segnale forte. La riqualificazione di quest'area porterà benefici concreti.