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Dopo quarant'anni di servizio, Riccardo Agosti, primo violoncello storico del Teatro Carlo Felice di Genova, conclude la sua carriera. Un percorso iniziato per caso, segnato da grandi soddisfazioni e cambiamenti nel mondo della musica.

Un debutto inaspettato con il violoncello

La scorsa settimana ha segnato la fine di un'era al Teatro Carlo Felice. Il concerto sinfonico conclusivo, con la vibrante esecuzione della Sesta di Mahler diretta da Donato Renzetti, ha visto l'ultimo impegno in orchestra di Riccardo Agosti. Dal 1985, Agosti ha ricoperto il prestigioso ruolo di primo violoncello, diventando una figura di spicco nella compagine genovese.

Agosti ha iniziato la sua carriera a soli 20 anni. «Sono grato a chi nel 1985 ha dimostrato di avere fiducia in me», ha dichiarato. La sua giovane età non era un dettaglio trascurabile all'epoca. Ha persino ritrovato in orchestra alcuni suoi ex docenti, come Musenich e Berchiolli. Questi maestri avevano fatto parte della commissione per il suo diploma. Per un periodo, ha continuato a rivolgersi a loro con il formale «lei».

Il suo avvicinamento al violoncello fu del tutto casuale. Da bambino, Agosti suonava la chitarra da autodidatta, mostrando un talento notevole. Suo padre, riconoscendo la sua passione, decise di fargli prendere lezioni. Frequentava il negozio Gaggero, situato nei vicoli, per studiare. L'insegnante, notando le sue doti eccezionali, consigliò al padre di iscriverlo al Conservatorio.

L'ammissione avvenne con l'inizio della scuola media. Agosti superò gli esami di ammissione, ma la classe di chitarra era già al completo. Gli fu suggerito di scegliere un altro strumento. La sua scelta ricadde sul violoncello. Fu un colpo di fortuna, poiché proprio quell'anno iniziò l'insegnamento a Genova Nevio Zanardi. Il suo entusiasmo e la sua capacità di comunicare con i giovani coinvolsero immediatamente Agosti.

I primi passi nell'orchestra e il passaggio al nuovo teatro

Grazie a Zanardi, Agosti mosse i primi passi nel mondo orchestrale. Entrò a far parte del suo complesso, I Cameristi. Questa esperienza gli permise di acquisire una preziosa maturità orchestrale, possibile solo attraverso la pratica costante. I primi compensi documentati ricevuti da queste esibizioni gli hanno poi consentito di raggiungere l'età pensionabile.

Quarant'anni di concerti e opere liriche rappresentano un traguardo significativo. Agosti ha sottolineato l'importanza del passaggio dal vecchio Teatro Margherita al nuovo Carlo Felice. «Quando siamo entrati ci pareva un sogno», ha ricordato. La nuova struttura era immensa, specialmente per loro, abituati a muoversi attraverso stretti cunicoli per raggiungere il golfo orchestrale.

Nonostante ciò, il Margherita è legato a numerosi spettacoli di grande rilievo. Agosti vinse il concorso nel 1985, ma il suo effettivo ingresso nell'orchestra avvenne nel febbraio del 1987. Dovette prima assolvere agli obblighi di leva militare. La sua prima produzione coincise con il debutto di Daniel Oren come direttore stabile. Si trattava di una memorabile esecuzione di «Alceste». Oren, ha ricordato Agosti, possedeva un'energia davvero coinvolgente.

Cambiamenti nell'orchestra e ricordi indelebili

L'orchestra del Carlo Felice ha subito profonde trasformazioni nel corso degli anni. Per lungo tempo, non sono stati banditi concorsi per nuovi ingressi. Recentemente, la situazione è cambiata, portando a un necessario rinnovamento dell'organico. Purtroppo, un aspetto che non è mutato è il ritorno ciclico delle crisi economiche.

Agosti ha rammentato un periodo al Teatro Margherita durante il quale non fu rappresentata nemmeno un'opera. La ragione fu la mancanza di fondi disponibili. Una carriera così lunga è inevitabilmente costellata di ricordi personali intensi. Uno dei più vividi risale a qualche anno fa, durante una delle tante rappresentazioni de «La Traviata».

Agosti e Giovanni Porcile, suo compagno storico di leggio, presero una decisione insolita. Dopo la prima recita, decisero di non aprire più lo spartito. Suonarono tutte le recite successive a memoria. Questo aneddoto testimonia la profonda connessione e la padronanza raggiunte con la musica nel corso dei decenni.

Domande frequenti

Chi è Riccardo Agosti?

Riccardo Agosti è un musicista che ha ricoperto il ruolo di primo violoncello presso il Teatro Carlo Felice di Genova per quarant'anni, dal 1985 al 2025.

Quando ha iniziato a suonare il violoncello Riccardo Agosti?

Riccardo Agosti ha iniziato a suonare il violoncello in giovane età, dopo un iniziale interesse per la chitarra. È entrato nell'orchestra del Teatro Carlo Felice nel 1987.