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Il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato all'unanimità un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori Ericsson. L'obiettivo è ottenere un confronto nazionale con l'azienda per definire un accordo condiviso e garantire il futuro del polo industriale di Genova.

Sostegno unanime ai lavoratori Ericsson

Il Consiglio Regionale ha votato all'unanimità un ordine del giorno. Questo atto è a favore dei lavoratori Ericsson. La decisione è arrivata dopo un incontro. Hanno partecipato i rappresentanti dei lavoratori e i capigruppo. Era presente anche il presidente della Regione, Marco Bucci.

Impegni per il futuro industriale

L'ordine del giorno impegna la presidenza e la Giunta. Chiede di sensibilizzare il governo nazionale. L'obiettivo è promuovere un nuovo confronto. Questo avverrà con Ericsson e i sindacati. Saranno coinvolte anche le istituzioni locali. Si punta a definire un accordo condiviso. Si vogliono affrontare le prospettive industriali del gruppo in Italia.

Si richiede a Ericsson un piano industriale chiaro. Deve essere verificabile per il polo degli Erzelli. Il piano dovrà indicare le attività da mantenere. Dovrà specificare quelle da sviluppare. Includerà informazioni sugli investimenti programmati. Delineerà le scelte aziendali future.

Richieste sindacali e occupazionali

L'ordine del giorno prosegue con un impegno specifico. Si sosterranno le quattro richieste dei sindacati. Questo avverrà tramite il confronto con l'azienda. Le richieste riguardano garanzie concrete. Devono essere verificabili sul futuro di Ericsson a Genova. Particolare attenzione va alla continuità industriale. Anche la ricerca e sviluppo sono centrali. La salvaguardia dei livelli occupazionali è fondamentale.

Si chiede un ampliamento della platea dei lavoratori. Potranno aderire volontariamente alla procedura di uscita incentivata. Si richiede una proroga della finestra temporale di adesione. La scadenza attuale è il 31 dicembre 2026. Questo permetterà ai lavoratori una scelta più libera. Una scelta consapevole è importante.

Infine, si chiede il ricorso all'approprepensionamento. Questo è destinato ai dipendenti prossimi al raggiungimento dei requisiti. Si cercano prospettive occupazionali concrete.

Verifica agevolazioni pubbliche

L'atto finale impegna a sensibilizzare il governo. Si chiede di verificare le agevolazioni pubbliche. Queste sono state riconosciute a Ericsson. Vanno controllati gli obblighi assunti dall'azienda. Saranno valutate le ricadute dei progetti finanziati. Si dovranno valutare gli strumenti di tutela dell'interesse pubblico. Questo avverrà se ne ricorrono i presupposti. La normativa vigente sarà il riferimento.