Un'azienda di Genova ha creato occhiali innovativi per prevenire le cadute negli anziani, utilizzando fondi europei. Il progetto mira a migliorare la sicurezza e l'autonomia delle persone fragili.
Prevenire le cadute con occhiali intelligenti
Le cadute rappresentano un grave rischio per gli anziani. L'Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che ogni anno un anziano su tre subisce una caduta. Questo porta a lesioni, disabilità e, nei casi più gravi, a morte accidentale. Sono dati allarmanti che hanno spinto un'azienda genovese a cercare una soluzione.
Nasce così il progetto 'StabiLens'. L'obiettivo è sviluppare una tecnologia indossabile. Questa tecnologia è pensata specificamente per prevenire le cadute nelle persone anziane più fragili. L'iniziativa si basa su dati concreti e sulla necessità di un intervento mirato.
Tecnologia avanzata per la vista e la sicurezza
Questi occhiali sono definiti 'anticaduta'. Integrano una componente di 'edge processing' nella loro custodia. A ciò si aggiunge una parte di 'cloud processing' computazionale. Lo scopo è ottimizzare il residuo visivo. Inoltre, si punta a rallentare il declino funzionale della vista.
L'invecchiamento visivo è complesso. È legato a fattori genetici, malattie e alla mancanza di utilizzo. La tecnologia di StabiLens cerca di contrastare questi aspetti. Migliorare la vista significa anche aumentare la sicurezza personale.
Sostegno europeo per l'innovazione ligure
Il progetto StabiLens è stato sviluppato nell'ambito del 'Polo Ligure Scienze della Vita'. Ha ricevuto un importante sostegno. Si tratta di fondi di coesione europei. Questi fondi sono destinati a rafforzare ricerca e innovazione. La gestione è affidata a Filse, per conto della Regione Liguria.
Attualmente, il progetto è in fase prototipale. Si sta lavorando a una revisione sostanziale dell'hardware degli occhiali. Questo dimostra l'impegno nel perfezionare la tecnologia. L'obiettivo è renderla efficace e pronta per l'uso.
Le origini del progetto: la 'vista fragile'
L'azienda genovese porta il nome di Gerald Fonda. Fu un oculista statunitense. Intuì la possibilità di ottimizzare la vista residua. Lo fece per pazienti con patologie visive avanzate, come l'ipovisione. Permise loro di mantenere un certo grado di autonomia.
Prima di Fonda, i pazienti ipovedenti erano spesso considerati irrecuperabili. Venivano indirizzati all'uso del bastone o del braille. Il dottor Biagio Jurilli importò queste pratiche in Italia. Le applicò nel suo centro ottico a Genova. Da qui nacque l'idea di intervenire precocemente.
L'amministratore delegato di Fonda Srl, Michele Jurilli, figlio di Biagio, ha ripreso questo concetto. Ha promosso l'idea di 'vista fragile'. Si rivolge anche a chi è nelle fasi iniziali di una patologia visiva. L'obiettivo è ottenere benefici significativi per la persona.
StabiLens: monitoraggio e previsione delle cadute
Michele Jurilli spiega il funzionamento di StabiLens. «È un occhiale volto a monitorare il modello secondo il quale una persona anziana cammina», afferma. Questo monitoraggio permette di prevedere eventuali rischi di caduta. Il progetto nasce da una collaborazione importante.
Le collaborazioni includono la Clinica Neurologica dell'Università di Genova. Partecipano anche il Dipartimento di Ingegneria 'Diten'. Coinvolto anche il dipartimento di Ingegneria Meccanica. Questa sinergia garantisce un approccio multidisciplinare.
Dal prototipo alla produzione
«Dal prototipo iniziale siamo passati a un nuovo progetto», annuncia l'AD. Questo nuovo progetto è cofinanziato dalla Regione Liguria. Utilizza fondi di coesione europei. L'obiettivo è arrivare a un prototipo preindustriale. Ciò indica un percorso di sviluppo ben definito.
Il sistema raccoglie dati in modo continuativo. L'acquisizione avviene nell'arco delle 24 ore. I dati vengono memorizzati sull'occhiale. Quando l'occhiale viene riposto per la ricarica, i dati vengono trasferiti alla custodia. Questo è spiegato dal bioingegnere Lorenzo Muzzi.
Successivamente, i dati vengono inviati al cloud. Qui vengono analizzati da un software avanzato. Questo software si basa sull'intelligenza artificiale. È progettato per facilitare l'intervento medico. Permette diagnosi più tempestive e precise.
Impatto sociale ed economico per la Liguria
L'assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, Alessio Piana, commenta il progetto. «Sosteniamo un progetto che coniuga innovazione tecnologica e impatto sociale», dichiara. La ricerca viene messa al servizio della qualità della vita. Questo è particolarmente importante per le persone più fragili.
StabiLens è un esempio concreto. Mostra come l'azione regionale possa generare dispositivi innovativi. Le ricadute potenziali sono significative. Riguardano sia il piano sociosanitario che quello economico per il territorio. L'innovazione porta benefici diffusi.