Il sindacato di polizia Siap chiede lo spostamento dell'impianto Amiu di via Sardorella a Genova a causa di miasmi e mosche. La vicinanza alla caserma Nino Bixio crea problemi sanitari e di sicurezza per oltre 400 agenti.
Problemi sanitari e di sicurezza a Genova
La presenza dell'impianto Amiu in via Sardorella, a Genova, genera forti miasmi. Il segretario del Siap, Roberto Traverso, definisce la situazione «degradata anche sotto un profilo sanitario». La vicinanza dell'impianto alla caserma Nino Bixio crea disagi significativi.
L'impianto Amiu si trova nella zona di Bolzaneto. I residenti lamentano da anni i cattivi odori. Con l'aumento delle temperature, l'aria diventa irrespirabile. Questo problema persiste da tempo.
La caserma Nino Bixio e i disagi per gli agenti
La caserma Nino Bixio ospita circa 400 agenti. Qui si trovano il reparto mobile e il reparto prevenzione crimine Liguria. Sono presenti anche tiratori scelti, cinofili e artificieri. L'attesa per il rinnovo dell'impianto Amiu continua.
Il Comune di Genova vorrebbe avviare i lavori in estate. Tuttavia, mancano ancora diverse autorizzazioni. Il segretario del Siap, Roberto Traverso, sottolinea l'importanza di trovare soluzioni alternative. «Se si dovessero investire denari pubblici diventa anche difficile spostare l'impianto Amiu», ha affermato.
Il sindacato si occupa anche della sicurezza sul lavoro. Vengono effettuate disinfestazioni nella caserma. La causa è la presenza di mosche, considerate un rischio biologico. «Gli insetticidi utilizzati sono innocui», viene assicurato. Ma il contatto con gli insetti, oltre una certa soglia, è dannoso. Traverso ritiene inaccettabile la situazione per oltre 400 lavoratori.
Un futuro con più agenti e criticità
La caserma vedrà un aumento del personale. Una nuova palazzina ospiterà l'ufficio immigrazione, la polizia scientifica e l'ufficio passaporti. Si stima di arrivare a 650 agenti. Traverso parla di un «errore strategico» nel collocare uffici di polizia in quell'area. La zona soffre già di problemi urbanistici e sociali.
Si auspica una soluzione per evitare una «cittadella di polizia dentro un ambiente lavorativo degradato». Il segretario del Siap conclude: «I cittadini che lavorano, che vivono hanno diritto a essere trattati in modo adeguato». Si spera in una scelta di spostare l'impianto Amiu in una sede più idonea.