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La mostra "Giorgio Bergami e la città in trasformazione" espone a Palazzo della Meridiana fotografie storiche di Genova. L'esposizione documenta oltre cinquant'anni di cambiamenti urbani, sociali e politici attraverso l'obiettivo del fotografo.

Bergami cattura mezzo secolo di cambiamenti a Genova

Oltre cinquanta anni di evoluzione genovese sono documentati. Le immagini mostrano cambiamenti urbanistici, sociali e culturali. Il fotografo Giorgio Bergami ha immortalato questi mutamenti. La mostra apre il 14 ottobre a Palazzo della Meridiana. Sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027. Il titolo è "Giorgio Bergami e la città in trasformazione".

L'evento è promosso dall'Associazione Amici di Palazzo della Meridiana Aps. L'organizzazione è curata dall'Archivio Giorgio Bergami. La curatela scientifica è affidata a Francesco Saverio Fera, Matteo Fochessati, Gian Domenico Ricaldone e Stefano Scarpa. L'esposizione arriva quasi vent'anni dopo l'antologica del 2007. Quest'ultima si tenne a Palazzo Ducale. La selezione attuale presenta fotografie ristampate dai negativi originali.

Sei sezioni per un viaggio nella storia genovese

Il percorso espositivo si articola in sei sezioni tematiche. La prima è intitolata 'La città che cambia'. Segue 'Trasformazioni sociali'. Un'altra sezione è dedicata all''Alluvione'. Vi è poi 'Politica e antifascismo'. La sezione 'Emarginazione' offre uno spaccato sociale. Infine, 'Volti e personaggi del tempo' completa il percorso.

Le immagini ripercorrono la storia di Genova. Si parte dall'espansione edilizia postbellica. Si arriva alle manifestazioni del 30 giugno 1960. Viene documentata l'alluvione del 1970. Anche la trasformazione del Porto Antico per l'Expo del 1992 è presente. Le fotografie narrano la vita della città attraverso le persone.

Volti noti e gente comune nell'obiettivo di Bergami

Accanto a lavoratori e abitanti dei quartieri, compaiono figure celebri. Tra queste, Ernest Hemingway e Humphrey Bogart. Sono presenti anche artisti come Gino Paoli e Fabrizio De André. Non manca il politico Sandro Pertini. Queste presenze arricchiscono il racconto visivo della città.

Giorgio Bergami descriveva il suo approccio con queste parole: «Non ho estetizzato, perché sono rimasto addosso alla vita». Questa frase riassume la sua filosofia fotografica. La sua arte si basava sulla vicinanza alle persone. Dava grande importanza all'attenzione per la quotidianità. Le sue immagini sono un ritratto autentico della vita vissuta.

Un'opportunità per le nuove generazioni

Davide Viziano, presidente dell'Associazione Amici di Palazzo della Meridiana, sottolinea l'importanza dell'evento. «Con questa mostra vogliamo offrire ai genovesi», afferma, «e soprattutto alle nuove generazioni, l'opportunità di guardare la città attraverso le immagini di chi ne ha seguito da vicino i cambiamenti». L'esposizione celebra anche il centenario dell'istituzione della Grande Genova.

L'evento è accompagnato da un catalogo edito da Sagep. È previsto anche un programma di incontri. Questi vedranno la partecipazione dei curatori. Ci saranno inoltre conferenze tematiche. L'obiettivo è approfondire i temi trattati nelle fotografie. La mostra offre uno sguardo unico sulla storia recente di Genova.