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A Palazzo Spinola di Genova, 14 preziose mappe olandesi del XVII secolo sono state riportate al loro antico splendore grazie a un'importante opera di restauro. L'intervento, reso possibile da una sinergia tra enti pubblici e privati, ha recuperato l'intera collezione, offrendo un nuovo sguardo sulla cartografia storica e l'immaginario del Seicento.

Restauro completato per le mappe seicentesche

Sei carte geografiche olandesi del XVII secolo, custodite presso Palazzo Spinola a Genova, hanno ritrovato il loro antico splendore. Questo importante intervento di restauro è stato possibile grazie al prezioso sostegno della Fondazione Friends of Genoa.

L'operazione segna la conclusione di un percorso di recupero dedicato all'intera collezione. Questa comprende ben 14 mappe di notevoli dimensioni. Le opere vengono esposte a rotazione lungo lo scalone monumentale del palazzo.

Tra i pezzi restaurati spicca un planisfero. Questo fu realizzato ad Amsterdam tra il 1660 e il 1663. È arricchito da raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti allora conosciuti. È stata anche recuperata una carta dedicata alle antiche Fiandre.

È stata inoltre riportata alla luce la serie di mappe che illustrano Asia, Europa, America e Africa. Queste opere combinano informazioni geografiche con figure allegoriche. Presentano inoltre personaggi e animali esotici.

Le mappe offrono uno spaccato affascinante delle conoscenze e dell'immaginario europeo del Seicento. Permettono di comprendere la visione del mondo dell'epoca.

Tecniche avanzate per la conservazione

I lavori di restauro hanno impiegato tecniche avanzate. È stata effettuata una meticolosa pulitura e deacidificazione della carta. Sono state rimosse vecchie vernici, adesivi e materiali residui di precedenti interventi.

È stato garantito il consolidamento dei supporti cartacei. Le parti mancanti sono state reintegrate con cura. È stata eseguita un'integrazione cromatica per ripristinare l'aspetto originale.

Infine, sono stati rinnovati gli elementi di finitura per garantire la migliore conservazione futura. Questo approccio completo ha permesso di salvare opere di grande valore storico e artistico.

Collaborazione pubblico-privato per la cultura

Il progetto di restauro rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Il contributo della Fondazione Friends of Genoa è stato fondamentale. La loro donazione, pari a circa il 10% del costo totale dell'intervento, ha agito da catalizzatore.

Questo finanziamento ha permesso al Ministero di sbloccare i fondi necessari per completare l'intero progetto. La sinergia tra le parti ha reso possibile un risultato eccellente.

Marie Luce Repetto, conservatrice di Palazzo Spinola, ha espresso grande soddisfazione. Ha dichiarato: «Grazie a Friends of Genoa, Art Bonus e cofinanziamenti ministeriali, siamo finalmente riusciti a restituire al loro antico splendore una serie di sei carte geografiche monumentali». Ha aggiunto che si tratta di «affascinanti arredi di carta e veri e propri status symbol della nobiltà genovese».

Tea Raggi, direttrice della Fondazione Friends of Genoa, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa. Ha affermato: «È un esempio concreto di quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa essere efficace nella tutela del patrimonio culturale».

Queste dichiarazioni evidenziano il successo dell'operazione e il valore della cooperazione per la salvaguardia dei beni culturali. L'intervento ha permesso di preservare un patrimonio di inestimabile valore.

Le 14 mappe restaurate sono ora visibili a Palazzo Spinola. La loro esposizione a rotazione permette a un pubblico sempre più ampio di ammirare questi capolavori della cartografia olandese del XVII secolo. L'opera di restauro ha non solo recuperato le opere, ma ha anche valorizzato la storia e l'arte conservate nel palazzo genovese.