Un tragico incidente a Genova vede un uomo investito e ucciso. L'automobilista, accusato dell'omicidio, si difende affermando di aver avuto lo spray negli occhi. Le prove video e le testimonianze però smentiscono la sua versione.
La versione dell'investitore
Vincenzo Rametta, l'automobilista di 28 anni, ha cercato di giustificare la sua azione. Ha dichiarato alla polizia di non aver visto la vittima, Edoardo Corrieri, perché i suoi occhi erano irritati. Lo spray, secondo la sua versione, gli sarebbe stato spruzzato addosso da una ragazza.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate subito dopo essersi costituito agli agenti. L'incidente è avvenuto in corso Italia, a Genova, e ha portato alla morte di Corrieri. Rametta, inizialmente detenuto nel carcere di Marassi, è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Le prove contro Rametta
Durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto, Rametta, assistito dall'avvocato Stefano Ganci, aveva scelto di non rispondere, dichiarandosi sconvolto. Tuttavia, a caldo, aveva confessato di essere salito in auto perché si sentiva inseguito. «Volevo solo scappare», aveva ammesso.
Ha poi aggiunto di essere entrato in panico dopo aver investito Corrieri. Per questo motivo, ha proseguito la sua corsa per circa 500 metri. Solo successivamente ha deciso di tornare indietro. «Non so cosa sia successo», ha ripetuto, «non era nelle mie intenzioni fare una cosa del genere».
I video e i testimoni smentiscono
Le indagini hanno rivelato elementi cruciali che contraddicono la versione di Rametta. Un video registrato dal sistema di sorveglianza dei carabinieri ha documentato le fasi dell'incidente. Le immagini mostrano Rametta correre verso la sua auto, parcheggiata dietro una curva.
Subito dopo, si vede Corrieri inseguirlo. L'auto di Rametta, a forte velocità, sterza improvvisamente verso destra, travolgendo la vittima e facendola volare per diversi metri. La giudice ha sottolineato come nessun referto medico confermi problemi agli occhi di Rametta.
Inoltre, la sua affermazione che Corrieri si trovasse in mezzo alla strada è stata smentita sia dai video che dalle testimonianze oculari. La giudice ha descritto la condotta di Rametta come di «inopinata violenza» nei confronti di un giovane che non conosceva.
La decisione dei domiciliari
Nonostante la gravità dei fatti, la Gip Maria Antonia Di Lazzaro ha disposto per Vincenzo Rametta gli arresti domiciliari. La misura è accompagnata dall'uso del braccialetto elettronico. La decisione è stata presa considerando le circostanze, ma le prove raccolte sembrano indicare una responsabilità chiara dell'automobilista.
Domande frequenti
Cosa è successo a Genova?
A Genova, un uomo di 28 anni, Vincenzo Rametta, ha investito e ucciso Edoardo Corrieri. Rametta si è difeso affermando di aver avuto lo spray negli occhi, ma video e testimoni smentiscono la sua versione.
Perché Vincenzo Rametta è stato messo agli arresti domiciliari?
Vincenzo Rametta è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo essersi costituito alla polizia. La giudice ha ritenuto che, nonostante la gravità dell'accaduto, la misura fosse adeguata in attesa di ulteriori sviluppi.