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La Procura di Genova potrebbe aprire un'indagine per falso in bilancio riguardo ai conti del Teatro Carlo Felice. L'esposto presentato dai vertici attuali solleva dubbi sulla valutazione di scenografie acquistate a basso costo e poi rivalutate.

Dubbi sulla valutazione delle scenografie

La Procura di Genova sta valutando l'ipotesi di un'indagine per falso in bilancio. Questo riguarda la gestione finanziaria della fondazione Teatro Carlo Felice. Un esposto è stato presentato dai vertici attuali del teatro. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato all'esposto. Un ulteriore reclamo è stato inoltrato alla Corte dei Conti regionale. Il procuratore capo Nicola Piacente ha assegnato il caso a un pool di magistrati specializzati in reati economici. Al momento, non sono disponibili ulteriori informazioni.

I nuovi dirigenti del teatro nutrono preoccupazioni. Esse riguardano alcune voci di bilancio poco chiare. In particolare, la decisione della precedente gestione è sotto esame. Si tratta dell'inserimento nel bilancio 2024 di circa 1,4 milioni di euro. Questa cifra è stata registrata come ammortamento. Riguarda scenografie acquistate di seconda mano dal Teatro della Scala. L'acquisto era costato solo 30mila euro. Successivamente, il personale del teatro le ha ristrutturate.

Perizia non asseverata e avanzo di bilancio

L'incremento di valore delle scenografie è stato notevole. Questo aumento è stato stabilito tramite una perizia. Tuttavia, tale perizia non risulta essere stata asseverata. La rivalutazione teorica ha permesso di chiudere il bilancio 2024 con un presunto avanzo di circa 14mila euro. Questo meccanismo ha contribuito a ripianare, almeno sulla carta, le finanze della fondazione. La patrimonializzazione interessava specificamente quattro allestimenti scenici. Questi includevano opere come Idomeneo di Mozart. Erano presenti anche Madama Butterfly di Puccini. Infine, I due Foscari e Falstaff di Verdi.

Esposto dei vertici attuali

L'esposto depositato dai vertici attuali mira a fare chiarezza. La valutazione delle scenografie appare sproporzionata rispetto al costo d'acquisto. L'acquisto di materiale usato dal Teatro della Scala per 30mila euro è un dato di fatto. La successiva rivalutazione a 1,4 milioni di euro solleva interrogativi. La perizia che ha giustificato tale aumento non è stata ufficialmente convalidata. Questo aspetto è cruciale per l'indagine della Procura. La chiusura del bilancio 2024 con un avanzo teorico di 14mila euro sembra essere il risultato diretto di questa operazione contabile.

La fondazione Teatro Carlo Felice si trova quindi al centro di potenziali accertamenti. Le opere teatrali coinvolte in questa valutazione sono di grande rilievo artistico. Si tratta di allestimenti per Idomeneo, Madama Butterfly, I due Foscari e Falstaff. La trasparenza nella gestione dei fondi pubblici è un tema centrale. L'azione della Procura di Genova e della Corte dei Conti è attesa per fare piena luce sulla vicenda. I cittadini attendono risposte sulla corretta amministrazione del prestigioso teatro genovese.