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Un detenuto ha appiccato un incendio in una cella del carcere di Marassi a Genova. Le fiamme hanno coinvolto altri tre reclusi, salvati dall'intervento della polizia penitenziaria.

Incendio nella prima sezione del carcere

Sabato, poco dopo mezzogiorno, si sono verificati nuovi disordini nella casa circondariale di Marassi. Un uomo di 31 anni, detenuto nella prima sezione, ha dato fuoco alla sua cella. L'individuo era stato precedentemente trasferito dalla struttura di Cuneo.

Dopo aver appiccato le fiamme, il 31enne si è barricato all'interno del bagno della cella. Il pronto intervento degli agenti della polizia penitenziaria è stato fondamentale per gestire la situazione critica.

Tre detenuti in pericolo tra fumo e fiamme

Il rogo, divampato rapidamente, ha presto coinvolto anche altre celle adiacenti. Tre detenuti si sono trovati intrappolati nell'inferno di fumo e fiamme. La loro situazione è apparsa subito molto critica.

L'intervento tempestivo degli agenti di polizia penitenziaria ha permesso di trarre in salvo i tre reclusi in pericolo. Gli operatori sono intervenuti immediatamente per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area.

Indagini sull'accaduto e misure di sicurezza

Le cause che hanno portato il detenuto ad appiccare l'incendio sono ancora al vaglio delle autorità. Si sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e le motivazioni del gesto.

L'episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di sovraffollamento e sulla sicurezza all'interno delle strutture carcerarie italiane. Le autorità competenti stanno valutando le misure da adottare per prevenire futuri incidenti.

La gestione dell'emergenza ha richiesto un notevole sforzo da parte del personale penitenziario, che ha dimostrato grande professionalità e coraggio. La situazione all'interno del carcere di Marassi è tornata gradualmente alla normalità dopo l'intervento.