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A Genova è stato inaugurato l'archivio storico del quotidiano Il Secolo XIX. L'iniziativa, che celebra 140 anni di storia, mira a rendere accessibile questo prezioso patrimonio culturale attraverso la digitalizzazione, unendo memoria e innovazione.

Un patrimonio storico reso accessibile

Il quotidiano Il Secolo XIX festeggia 140 anni di attività. Custodisce nel suo archivio un'eredità inestimabile di storie. Queste narrazioni contribuiscono a formare la memoria collettiva. Sono fondamentali per comprendere il presente.

La digitalizzazione delle edizioni passate rende questo patrimonio identitario accessibile a tutti. L'iniziativa unisce memoria e innovazione tecnologica. Restituisce alla comunità un valore sempre più fruibile.

Queste le parole del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Le ha espresse in un messaggio inviato per l'occasione. Ha sottolineato l'importanza della memoria condivisa.

Il percorso umano e culturale dell'archivio

La direttrice generale della Fondazione Il Secolo XIX, Barbara Grosso, ha descritto il progetto. Lo ha definito un percorso umano e culturale di grande intensità. Ha evidenziato come abbia permesso di recuperare un patrimonio straordinario.

Questo patrimonio è composto da notizie, immagini e pubblicità. Racconta le vicende di Genova, della Liguria e dell'intero Paese. Offre uno spaccato della storia nazionale.

L'archivio storico è stato concepito come un percorso unitario. Collega la memoria del passato con la contemporaneità. Permette ai visitatori di immergersi nella storia.

Le sale e le tecnologie a disposizione

La prima sala espone le raccolte de Il Secolo XIX dal 1886 al 1926. Queste coprono i primi 40 anni di vita del giornale. Accanto, sono presenti volumi selezionati con le prime pagine. Queste hanno segnato momenti cruciali della storia nazionale.

Al centro di questa sala, un tavolo multimediale offre un'esperienza di lettura digitale. Tre postazioni consentono di consultare i materiali d'archivio in modo interattivo. L'accesso è facilitato dalla tecnologia.

Una timeline luminosa e interattiva guida il visitatore. Illustra le fasi di sviluppo del quotidiano. La collega alle trasformazioni sociali avvenute nel tempo. Offre una visione completa.

Il lavoro giornalistico al centro dell'installazione

Nella sala adiacente, un'installazione multimediale è stata creata attorno a un tavolo proiettato. Questa pone al centro il lavoro giornalistico. Vengono presentati contenuti e fonti. L'obiettivo è valorizzare il mestiere del giornalista.

Le installazioni sono pensate per interagire con una digital library dedicata. Questa ospiterà l'intero corpus digitalizzato dell'archivio storico. Sarà collegata alla Digital Library del ministero della Cultura.

Il progetto si inserisce in un più ampio investimento del Pnrr. La digitalizzazione integrale delle edizioni nazionali de Il Secolo XIX fino al 1955 è in corso. Si attinge ai fondi delle Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze.

Integrazione nell'emeroteca digitale nazionale

L'iniziativa contribuisce alla creazione di un'emeroteca digitale nazionale. Prevede l'integrazione del quotidiano nell'ecosistema digitale del ministero della Cultura, Ecomic. Questo assicura una maggiore diffusione e conservazione del patrimonio.

L'archivio storico rappresenta un ponte tra passato e futuro. La sua apertura al pubblico, anche in forma digitale, ne garantisce la vitalità. Permette alle nuove generazioni di attingere a una fonte preziosa di conoscenza.

La collaborazione tra istituzioni culturali e il mondo dell'editoria è fondamentale. Assicura la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e giornalistico del Paese. L'evento segna un passo importante in questa direzione.