Il violinista Kevin Zhu, vincitore del Premio Paganini 2018, ha creato un video autoprodotto per omaggiare Genova e il celebre compositore. Il progetto musicale intreccia le note del Capriccio n. 24 con immagini di luoghi storici legati alla vita di Paganini nella città ligure. Zhu tornerà a Genova in autunno per l'Ottobre Paganiniano.
Kevin Zhu: un legame profondo con Genova
Il violinista Kevin Zhu ha espresso un forte legame con Genova. La città non è solo il luogo dove ha vinto il prestigioso Premio Paganini nel 2018. Zhu la descrive come una città meravigliosa, ricca di amici e ricordi significativi. Luoghi come il Cannone e l'Oratorio di San Filippo sono parte integrante della sua storia personale e professionale. La sua carriera musicale, infatti, ha avuto un impulso decisivo proprio qui.
Recentemente, Zhu è tornato a Genova con un obiettivo preciso: realizzare un video. Questo progetto, autoprodotto, è interamente dedicato al Capriccio n. 24 di Paganini. L'opera musicale, nota per il suo tema celebre e le successive variazioni, è diventata lo spunto per creare un ritratto della città.
Un video tra musica e storia genovese
Attraverso le variazioni del Capriccio n. 24, Kevin Zhu ha voluto offrire una visione di Genova. Il video intende esplorare la storia della città e la sua identità culturale. Per realizzare questo progetto, Zhu ha scelto di ambientare le riprese in luoghi specifici. Questi siti sono strettamente legati alla memoria di Niccolò Paganini.
Tra le location visitate, Palazzo Ducale ha suscitato una forte emozione in Zhu. In particolare, l'ingresso nella Torre Grimaldina lo ha colpito profondamente. L'idea che un artista del calibro di Paganini possa essere stato imprigionato in una cella così piccola lo ha fatto riflettere. Il video include anche riprese al Teatro Carlo Felice e all'Oratorio di San Filippo, luogo dei primi successi del giovane Paganini.
Altre tappe significative sono state la chiesa di San Donato e la Sala dei Violini a Tursi. Qui, Zhu ha potuto salutare il celebre violino Cannone, un altro dei suoi grandi amori musicali. La passione di Zhu per Paganini traspare chiaramente dalle sue parole. Egli lo definisce un vero rivoluzionario.
Paganini, Bach e Bernstein: le ispirazioni di Zhu
Kevin Zhu descrive Niccolò Paganini come una figura rivoluzionaria sotto ogni aspetto. La sua figura, il suo stile esecutivo e il suo approccio innovativo al concerto hanno segnato una svolta epocale nella musica. Zhu ammira profondamente questo aspetto del compositore genovese.
Oltre a Paganini, Zhu cita altri due musicisti di grande importanza. Johann Sebastian Bach è considerato un altro rivoluzionario per gli strumentisti. La sua opera è fondamentale per la letteratura violinistica solista. Zhu nutre anche una grande ammirazione per Leonard Bernstein.
Bernstein non è ricordato solo come un direttore d'orchestra eccezionale. La sua poliedricità lo ha reso una figura amata. È stato un insegnante straordinario e un compositore di eccezionale talento. Queste figure musicali rappresentano pilastri nella formazione e nell'ispirazione di Kevin Zhu.
Prossimi impegni e il futuro del Premio Paganini
Kevin Zhu ha confermato il suo ritorno a Genova per l'autunno. Parteciperà all'evento Ottobre Paganiniano. Durante questa manifestazione, eseguirà il Concerto n. 2, noto come 'La Campanella'.
Il Premio Paganini, che ora si tiene con cadenza biennale, tornerà nel 2027. Nel frattempo, si conclude un ciclo di conferenze. Queste sono state organizzate dal Centro Paganini e dedicate al tema 'Paganini in Europa'. Le conferenze hanno visto la partecipazione di relatori come Danilo Prefumo e Mariateresa Dellaborra.