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Il Museo Doria di Genova apre al pubblico i suoi antichi erbari botanici, rendendo accessibile online un patrimonio scientifico unico. Il progetto "Erbari Svelati" unisce storia, scienza e tecnologie digitali per la conservazione e la divulgazione.

Nuovo spazio espositivo al museo Doria

Il Museo Doria presenta il progetto "Erbari Svelati". Questa iniziativa permette di scoprire il patrimonio botanico e storico. Si unisce rigore scientifico e moderne tecnologie. La presentazione ufficiale si è svolta di recente.

L'assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha commentato l'iniziativa. Ha affermato che si vogliono abbattere i confini tradizionali del museo. L'obiettivo è dare nuova linfa all'eredità botanica della città. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, la collezione esce dai depositi. Si connette con i Musei di Strada Nuova. Si crea un dialogo tra scienza e arte.

L'erbario di Clelia Durazzo consultabile online

Dal 18 giugno è visitabile un nuovo spazio espositivo. Si trova nei Musei di Strada Nuova. La sezione è dedicata alle Ceramiche da Farmacia. Qui si illustra la storia degli erbari del Museo Doria. Vengono spiegate le tecniche di raccolta e preparazione delle piante. L'erbario della marchesa Clelia Durazzo (1760-1837) è di grande importanza. È una figura iconica della botanica genovese. La sua collezione conta oltre cinque mila fogli. È uno dei più importanti della Liguria.

Grazie alla collaborazione con Acta Plantarum, l'intera collezione è stata digitalizzata. Dal 1° luglio sarà consultabile online. Studiosi e appassionati da tutto il mondo potranno accedervi. Viene pubblicato anche un volume dedicato. Si intitola "Clelia Durazzo, marchesa e botanica tra '700 e '800". L'autrice è Angela Valenti Durazzo.

Tecnologie per l'inclusività e nuove acquisizioni

Il nuovo allestimento mira all'abbattimento delle barriere. Un QR code tattile consentirà l'ascolto di audio. Saranno disponibili anche testi di approfondimento. I visitatori potranno esplorare tattilmente un modello tridimensionale. Questo è possibile grazie alla scansione 3D di un autentico foglio d'erbario. Il reperto scientifico diventa così accessibile a più persone.

Il progetto si arricchisce anche sul fronte storico-artistico. È stata acquisita una nuova tela seicentesca. I Musei di Strada Nuova hanno aggiunto questo importante pezzo. Si tratta di una replica di bottega. L'artista è Cornelis De Wael (1592-1667). Il dipinto originale è "Visitare gli infermi nell'atrio dell'ospedale di Pammatone di Genova". L'originale è esposto a Palazzo Bianco.

Domande frequenti sugli erbari storici

Cosa sono gli erbari storici?
Gli erbari storici sono raccolte di piante essiccate e conservate. Sono organizzate secondo criteri scientifici e catalogate. Servono per lo studio della botanica, la classificazione delle specie e la ricerca scientifica. Spesso contengono informazioni preziose sulla flora di epoche passate.

Chi era Clelia Durazzo?
Clelia Durazzo (1760-1837) è stata una nobildonna genovese. È ricordata come una figura di spicco nel campo della botanica. Ha raccolto e organizzato un importante erbario. La sua passione per le piante e la scienza ha lasciato un'eredità significativa. La sua collezione è tra le più rilevanti della Liguria.