L'ex sindaco di Genova, Marco Bucci, è stato segnalato per falso ideologico riguardo alla fusione tra Amt e Atp. Sebbene il reato sia considerato prescritto, l'indagine ha fatto luce su presunte manovre finanziarie.
Presunto falso ideologico nella fusione Amt-Atp
L'allora sindaco Marco Bucci avrebbe pronunciato parole che configurano un falso ideologico. Queste affermazioni sono emerse durante un'adunanza della Città Metropolitana. La Guardia di Finanza ha documentato l'episodio in un'informativa destinata alla Procura. L'indagine riguarda la fusione tra le aziende di trasporto Amt e Atp.
I fatti contestati risalgono a una delibera approvata il 7 novembre 2018. La motivazione ufficiale parlava di un contributo richiesto da Amt per l'acquisto di autobus. Tuttavia, gli investigatori hanno individuato un piano preordinato. L'obiettivo era far transitare fondi destinati ad Atp attraverso Amt.
Due milioni destinati ad Atp, non ad Amt
Le dichiarazioni attribuite all'allora sindaco Bucci suggerivano che due milioni di euro non sarebbero andati direttamente ad Amt. Questi fondi, secondo quanto riportato, erano invece diretti ad Atp. La procedura prevedeva un passaggio obbligato attraverso Amt. Questa modalità era necessaria per poter poi trasferire le somme ad Atp.
La Guardia di Finanza ha ricostruito la vicenda. L'attuale governatore, il segretario generale e i consiglieri che votarono la delibera erano consapevoli del flusso finanziario. I fondi sarebbero serviti ad Atp per saldare un debito pregresso con un fornitore di autobus. Ciò avrebbe permesso ai mezzi di essere liberi da oneri dopo la fusione delle due società.
Reato prescritto, nessun fascicolo aperto
Nonostante l'ipotesi di falso ideologico, gli stessi finanzieri hanno rilevato che il reato è ormai prescritto. La prescrizione è intervenuta prima ancora che la Procura potesse vagliare l'ipotesi. Di conseguenza, non verrà aperto alcun fascicolo penale per questo specifico capo d'accusa.
L'informativa della Guardia di Finanza è stata trasmessa alla pm Patrizia Petruzziello. La richiesta di rinvio a giudizio riguardava dieci persone. Le accuse principali erano truffa e truffa ai danni dello Stato. Tra gli indagati figurano nomi noti del settore dei trasporti locali.
Coinvolti ex dirigenti Amt e Atp
Tra gli imputati figurano Ilaria Gavuglio, ex direttrice generale e presidente di Amt. Anche se coinvolta in qualità di membro del collegio sindacale di entrambe le aziende, la sua posizione è sotto esame. Presente anche Enzo Sivori, ex presidente di Atp e vice presidente di Amt. Infine, Marco Beltrami, ex presidente di Amt, è tra le persone accusate.
La strategia finanziaria, secondo gli inquirenti, era condivisa. Il sindaco metropolitano, il segretario generale e tutti i consiglieri avrebbero partecipato alla decisione. La convinzione generale era che il trasferimento diretto dei fondi dalla Città Metropolitana ad Atp non fosse possibile. Pertanto, si sarebbe optato per un percorso indiretto.