Condividi

Un nuovo libro esplora il profondo legame tra il poeta Paul Valéry e Genova, concentrandosi sulla sua 'Notte di Genova' del 1892. L'opera svela l'impatto di questa esperienza sulla sua vita e sulla sua poetica, con una presentazione ufficiale prevista a Casa Cabella.

La visione di Valéry su Genova

Paul Valéry, figura centrale della poesia francese, descriveva Genova come una città dinamica. La immaginava «tutta visibile e presente a se stessa». La vedeva scolpita dal mare e dalla roccia. La sua percezione era quella di un luogo in «lavorio continuo contro la montagna».

Questa visione poetica viene approfondita in un nuovo volume. Il libro si intitola «Paul Valéry l'Opera umana. Corso di Poetica 1937-1945». È stato pubblicato da Gramma-Feltrinelli a Milano nel 2025. Le autrici sono Maria Teresa Giaveri e Paola Cattani.

La 'Notte di Genova' e la crisi esistenziale

Il volume indaga la misteriosa «Nuit de Gênes». Questa notte, vissuta da Valéry ospite degli zii Cabella, avvenne tra il 4 e il 5 ottobre 1892. La presentazione del libro si terrà il 5 ottobre. L'evento si svolgerà presso la sede dell'Alliance Fran aise di Genova. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Genova e della collaborazione della Soprintendenza Belle Arti della Liguria.

Alessandra Cabella, rappresentante della famiglia italiana di Valéry, ha organizzato il pomeriggio di studio. L'incontro mira a svelare cosa accadde durante quella notte cruciale. La «casa materna» genovese ospitava Valéry insieme agli zii Gaetano e Vittoria Cabella e ai cugini.

L'abbandono della poesia e il legame con Genova

Durante quella notte insonne, Valéry ebbe una rivelazione. Scoprì l'«impero della mente». Decise di rinunciare alla poesia, sua grande passione. Riprese a scrivere versi solo vent'anni dopo. Fu incoraggiato anche dal suo amico André Gide. Genova, dunque, diventa il luogo simbolico dove la sua vena poetica rimase temporaneamente sepolta.

La vita di Valéry lo legò sempre più a Parigi. Questo avvenne in particolare dopo il matrimonio con Jeannie Gobillard. Gli zii di lei erano i celebri pittori Berthe Morisot ed Eugène Manet, fratello di Édouard. Nonostante ciò, Genova rimase una radice profonda. Valéry la definiva «continuellement familière».

Nelle diverse residenze della sua famiglia genovese, il poeta coltivò un rapporto di amicizia duraturo. Un legame speciale si instaurò con il cugino Gianni Cabella. Questa vicinanza contribuì a formare la sua consapevolezza. Genova era la città da lui preferita. Eppure, proprio in questa città, il grande poeta visse la sua prima importante crisi esistenziale. L'episodio centrale fu quella indimenticabile «Nuit de Génes».

Domande e Risposte

Chi era Paul Valéry?
Paul Valéry è stato un influente poeta, saggista e filosofo francese, considerato una delle figure più importanti della letteratura del XX secolo. È noto per la sua esplorazione della mente e della coscienza umana nelle sue opere.

Cosa è stata la 'Notte di Genova' per Paul Valéry?
La 'Notte di Genova' (Nuit de Gênes) del 1892 rappresenta per Paul Valéry un momento di profonda crisi esistenziale. Durante questa notte trascorsa a Genova, ospite degli zii Cabella, scoprì l'importanza della mente e decise di abbandonare temporaneamente la poesia, riprendendola solo vent'anni dopo.