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Due anziani, un uomo di 86 anni e una donna di 74, sono deceduti a Genova a causa delle estreme temperature. Entrambi erano ricoverati presso il Policlinico San Martino. La Asl 3 ha confermato i decessi legati all'ondata di calore.

Ondata di calore miete vittime a Genova

Le elevate temperature che stanno colpendo Genova hanno purtroppo avuto conseguenze fatali. Due persone anziane hanno perso la vita a causa del caldo torrido. I decessi sono stati resi noti dalla Asl 3 cittadina. Le vittime erano entrambe ricoverate presso il prestigioso Policlinico San Martino.

L'episodio più recente riguarda una donna di 74 anni. La paziente è stata trasportata in ospedale questa mattina. Al suo arrivo, i sanitari hanno constatato un arresto cardiaco. La donna presentava una febbre di 43 gradi e un grave stato di ipertermia. Nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduta poco dopo il ricovero.

L'altra vittima è un uomo di 86 anni. Quest'ultimo era stato ricoverato due giorni prima. Le sue condizioni al momento del ricovero erano già critiche. Soffriva di febbre altissima, che aveva raggiunto i 42 gradi. Era inoltre affetto da un marcato stato di disidratazione. Nonostante le cure intensive, l'uomo è spirato oggi.

Le condizioni critiche dei pazienti

I dettagli forniti dalla Asl 3 evidenziano la gravità delle condizioni in cui versavano i due anziani. L'uomo, ricoverato da due giorni, mostrava già sintomi allarmanti. La febbre a 42 gradi e la disidratazione severa indicavano un quadro clinico estremamente compromesso. Il suo ricovero era avvenuto in condizioni critiche, purtroppo non migliorate.

La donna, giunta in ospedale in arresto cardiaco, rappresentava un'emergenza assoluta. La temperatura corporea di 43 gradi testimoniava un'ipertermia estrema, una condizione potenzialmente letale. La sua situazione è precipitata rapidamente, impedendo qualsiasi recupero.

Allerta caldo e prevenzione

Questi tragici eventi sottolineano l'importanza di prestare massima attenzione durante i periodi di forte caldo. Le persone anziane, i bambini e i soggetti con patologie croniche sono particolarmente vulnerabili agli effetti delle alte temperature. La disidratazione e l'ipertermia possono aggravare condizioni preesistenti e portare a conseguenze gravissime.

Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata. È fondamentale mantenersi idratati, bevendo abbondante acqua anche senza avvertire sete. Rinfrescare gli ambienti domestici e cercare luoghi freschi, come parchi o centri commerciali, può aiutare a mitigare gli effetti del caldo.

La Asl 3 di Genova invita i cittadini a monitorare i propri familiari e vicini, specialmente quelli più fragili. Segnalare tempestivamente eventuali malori o sintomi preoccupanti è cruciale. L'intervento rapido dei soccorsi può fare la differenza in situazioni di emergenza legate al caldo.

Il Policlinico San Martino sotto pressione

Il Policlinico San Martino, uno dei principali ospedali della Liguria, si trova ad affrontare un aumento dei ricoveri legati al caldo. Le temperature estive mettono a dura prova le strutture sanitarie e il personale medico. La gestione dei pazienti colpiti da colpi di calore o aggravati dalle alte temperature richiede risorse dedicate.

La situazione evidenzia la necessità di piani di emergenza efficaci per affrontare le ondate di calore, sempre più frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici. La prevenzione e la sensibilizzazione della popolazione rimangono strumenti fondamentali per ridurre il rischio di tragedie come quelle accadute.