La questora di Genova, Silvia Burdese, lancia l'allarme sull'aumento di reati commessi da minori, spesso legati alla solitudine e all'abuso di alcol. Si rafforzano i controlli nel centro storico per contrastare il disagio sociale.
Aumento reati minorili e disagio sociale
Si registra un incremento dei crimini perpetrati da giovani a Genova. La questora Silvia Burdese sottolinea la necessità di un intervento mirato sui ragazzi che manifestano solitudine. Questi giovani, infatti, corrono il rischio di intraprendere percorsi di devianza e, successivamente, di violenza. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine della cerimonia per il 174° anniversario della fondazione della Polizia.
L'anno precedente, l'obiettivo primario è stato la prevenzione. Ogni attività è stata volta a impedire la commissione di nuovi reati. Tuttavia, la violenza minorile richiede un approccio che vada oltre la sola risposta securitaria. È fondamentale agire anche sul piano educativo e formativo.
Sicurezza nel centro storico e nuove sfide
La sicurezza nel centro storico di Genova rappresenta un altro asse prioritario per le forze dell'ordine. La risposta della Polizia è descritta come «forte e continua». Si tratta di un'azione congiunta tra diverse forze, focalizzata su servizi antidegrado e di sicurezza urbana. Questi interventi hanno già prodotto risultati significativi.
I problemi riscontrati sono storici e complessi. Sono aggravati da nuove dinamiche sociali e da presenze inedite sul territorio. Per questo motivo, sono state intensificate le espulsioni di cittadini stranieri con precedenti penali. Parallelamente, si è posta maggiore attenzione alla presa in carico di individui in condizioni di disagio.
La risposta della Polizia, in questi casi, risulta insufficiente. Si tratta di persone, giovani e meno giovani, che abusano di sostanze. L'abuso porta spesso ad atteggiamenti violenti, esacerbati dall'alterazione dovuta all'alcol. Molti di loro faticano persino a garantire la propria incolumità. A volte, anche dopo l'intervento delle forze dell'ordine, non riescono a ricostruire gli eventi subiti.
È quindi necessario affrontare le cause profonde del disagio. Bisogna comprendere i motivi che spingono queste persone a cercare una fuga dalla realtà attraverso un massiccio consumo di stupefacenti. Si osserva anche un'evasione che ormai coincide quasi esclusivamente con l'abuso di alcol, fenomeno che colpisce anche i giovanissimi.
Bilancio controlli e statistiche 2025
Nel corso del 2025, gli uffici della Polizia nella provincia di Genova hanno identificato oltre un milione di persone. Questo dato emerge dalla cerimonia per il 174° anniversario della fondazione della Polizia. I controlli hanno riguardato ambiti diversi: oltre 700 mila in ambito frontiera, 500 mila nel porto e le restanti sul territorio.
Questo filtraggio continuo permette di verificare le presenze sul territorio e di analizzare singole posizioni. Le statistiche evidenziano 838 persone arrestate nel Genovesato. Sono state 249 le persone sottoposte a misure cautelari non detentive e 5.169 quelle denunciate. I minori finiti in carcere sono stati 21, mentre 335 sono stati denunciati in città.
Sono stati sequestrati oltre 138 chili di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina (51 chili). L'attività a tutela delle fasce deboli ha portato a 76 ammonimenti per stalking, 198 per violenza domestica e due per bullismo.
La Polizia Postale ha emesso 46 alert per prevenire attacchi informatici a infrastrutture critiche. Sono state arrestate 13 persone e denunciate 133, principalmente per truffe online, frodi e sex extortion, oltre alla diffusione illecita di immagini intime.
Trasferimento uffici e sostegno istituzionale
Durante la cerimonia, la questora Silvia Burdese ha annunciato una data per il trasferimento di diversi uffici nella caserma Nino Bixio di Bolzaneto: dicembre 2027. La Regione Liguria ha ribadito il proprio sostegno alla Polizia di Stato in occasione delle celebrazioni. La ricorrenza è dedicata al ruolo fondamentale svolto quotidianamente dagli operatori in divisa per la tutela della sicurezza e della legalità.
Alla cerimonia, tenutasi nella sala del Maggior consiglio di Palazzo Ducale a Genova, hanno partecipato il prefetto di Genova Cinzia Torraco e la questora Silvia Burdese. Presente anche il presidente della Regione Liguria.