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Studenti da tutto il mondo hanno completato i corsi estivi di lingua e cultura italiana organizzati dall'Università di Genova. La cerimonia di consegna dei diplomi si è tenuta a Villa Durazzo, Santa Margherita Ligure, con un focus sull'emigrazione ligure.

Corsi di italiano per stranieri a Santa Margherita

Si è conclusa la stagione estiva dei corsi di lingua e cultura italiana. L'evento è stato organizzato dal Centro Internazionale di Studi Italiani (Cisi) dell'Università di Genova. Le lezioni si sono svolte nella prestigiosa sede di Villa Durazzo. La località scelta è stata Santa Margherita Ligure.

I partecipanti provenivano da diverse parti del mondo. Tra queste si annoverano l'America Latina, l'Australia, la Cina. Erano presenti anche studenti dall'Europa dell'Est, dalla Turchia e dal Medio Oriente. L'edizione ha registrato un bilancio positivo e in crescita rispetto agli anni precedenti.

Consegna diplomi e storia dell'emigrazione

La cerimonia di consegna degli attestati ha segnato la conclusione della mattinata. L'evento era aperto al pubblico. Due storici, Antonio Gibelli e Carlo Stiaccini, hanno tenuto un intervento. Hanno approfondito le rotte dell'emigrazione ligure. L'analisi si è concentrata sui secoli XIX e XX. Le loro ricerche si basano su documenti dell'Archivio Ligure della Scrittura Popolare.

La presidente del Cisi, Manuela Manfredini, ha illustrato l'attività del centro. «Il nostro centro ha una convenzione con il Comune di Santa Margherita fin dal 1958», ha dichiarato. «Da allora organizziamo corsi a Villa Durazzo». Ha aggiunto che dal suo insediamento nel 2025, si è lavorato per rafforzare la presenza del Cisi. L'obiettivo è servire meglio gli studenti stranieri e il territorio.

Novità nei corsi e profili degli studenti

Tradizionalmente, le lezioni si tenevano tra agosto e settembre. Quest'anno è stato introdotto un nuovo modulo a luglio. Questa novità ha avuto successo. Ha superato i 20 iscritti. Altri 14 studenti hanno partecipato alla sessione conclusiva. La durata dei moduli estivi è stata di due-tre settimane.

L'identikit dei partecipanti è molto vario. Si spazia dai giovani universitari agli adulti con più tempo libero. Un elemento comune è spesso un legame profondo con la terra d'origine dei propri familiari. «Molti studenti», ha sottolineato Manfredini, «hanno antenati o nonni italiani». Molti di loro non conoscevano la lingua italiana. Arrivano, spesso con lo spagnolo come lingua madre, per imparare l'italiano. Cercano anche di riscoprire le radici familiari.

Oltre all'insegnamento della lingua, il Cisi organizza attività culturali. Vengono proposte visite guidate. Tra queste, quelle a Nervi e a Genova. L'obiettivo è far conoscere da vicino il patrimonio culturale della Liguria. Questo approccio integrato mira a offrire un'esperienza completa. Permette agli studenti di immergersi nella cultura e nella storia locale.

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