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Il Castello d'Albertis di Genova apre le sue porte con un allestimento rinnovato grazie al contributo diretto dei cittadini. Un progetto partecipato che riscrive la narrazione del museo, culminando in un open day gratuito il 25 settembre.

Un museo ripensato con la comunità

Il Castello D'Albertis, sede del Museo delle Culture del Mondo, inaugura una nuova fase. Viene presentato l'esito del progetto 'Culture nel futuro'. Questa iniziativa ha promosso un percorso di riscrittura partecipata. Ha stimolato un ripensamento critico della narrazione museale. Gli allestimenti sono stati rivisti con un approccio innovativo.

Il progetto si è sviluppato tra il 2025 e il 2026. Ha visto il coinvolgimento attivo della cittadinanza. Sono state raccolte 98 candidature individuali. Hanno aderito anche 18 associazioni. Insieme a professionisti e studiosi, hanno collaborato comunità diasporiche. Questo gruppo eterogeneo ha lavorato in team tematici.

I gruppi si sono concentrati su temi cruciali della museologia attuale. Sono state affrontate le eredità coloniali. Si è discusso delle rappresentazioni dell'alterità. La provenienza delle collezioni è stata analizzata. È stato esplorato il concetto di eroe e conquista.

Nuovi testi e grafica per una narrazione plurale

Il risultato è un rinnovamento profondo delle sale. Sono stati aggiornati i testi dei pannelli e delle didascalie. Ora sono disponibili anche in lingua inglese. L'apparato grafico e comunicativo è stato potenziato. Anche la tecnologia nelle sale è stata migliorata. L'obiettivo è offrire una pluralità di sguardi. Si vuole dare voce alle diverse storie custodite dal museo.

L'assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha commentato l'iniziativa. Ha dichiarato: «Con questo progetto, Castello D'Albertis si riafferma come luogo vivo». Ha aggiunto che il museo è «dinamico e aperto a dialogo e riflessione pubblica». Mettere in discussione le modalità tradizionali di narrazione non significa cancellare il passato. Significa piuttosto contestualizzarlo con rigore scientifico. L'intento è offrirlo alla cittadinanza attraverso molteplici sguardi. Si valorizzano sensibilità contemporanee.

Open day gratuito per scoprire le novità

Il nuovo allestimento e la narrazione condivisa saranno presentati ufficialmente. L'evento si terrà venerdì 25 settembre. È previsto un Open day. L'ingresso sarà gratuito per tutti. L'orario di apertura sarà dalle 10 alle 19. Sarà un'occasione unica per scoprire il museo trasformato.

Questo approccio partecipativo mira a rendere il museo più inclusivo. Le voci dei cittadini contribuiscono a creare un racconto più ricco e sfaccettato. Il Castello d'Albertis si conferma un centro culturale aperto e in continua evoluzione. La collaborazione con la cittadinanza è fondamentale per questo processo.

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto attivamente l'iniziativa. Il suo contributo è stato essenziale per la realizzazione del progetto. Questo dimostra l'importanza di tali collaborazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale. L'impegno congiunto ha permesso di raggiungere risultati significativi.

L'aggiornamento tecnologico delle sale faciliterà l'accesso alle informazioni. Le nuove grafiche renderanno la visita più coinvolgente. La disponibilità dei testi in inglese amplierà il pubblico potenziale. Il museo si apre così a una dimensione internazionale. La valorizzazione delle diverse culture è al centro di questa trasformazione.

L'assessore Montanari ha sottolineato l'importanza del rigore scientifico. La contestualizzazione storica è fondamentale. Questo garantisce un approccio critico e informato. La molteplicità di sguardi permette di superare interpretazioni univoche. Si promuove una comprensione più profonda del patrimonio.

L'open day del 25 settembre rappresenta un momento di celebrazione. È l'occasione per la cittadinanza di vedere i frutti del proprio contributo. Il museo invita tutti a partecipare e a scoprire questo nuovo capitolo. L'esperienza promette di essere arricchente e stimolante per ogni visitatore.