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A settembre inizierà un importante confronto pubblico sulla mobilità nella Val Bisagno, riprendendo un'iniziativa ferma da 15 anni. La sindaca Salis promette trasparenza e partecipazione.

Avvio dibattito pubblico sulla mobilità

Il prossimo settembre segnerà l'inizio di un nuovo capitolo per la mobilità nella Val Bisagno. Verrà infatti avviato un dibattito pubblico sull'argomento. Questa iniziativa riprende un discorso fermo da circa 15 anni. L'annuncio è arrivato questa mattina dalla sindaca di Genova, Silvia Salis.

La sindaca ha fatto l'annuncio durante la V Commissione consiliare. La commissione sta valutando uno studio condotto dal Politecnico di Milano. Il professor Pierluigi Coppola è il responsabile della ricerca.

Un processo trasparente e partecipato

Silvia Salis ha sottolineato la natura del dibattito. Sarà un vero e proprio confronto pubblico. Seguirà quanto previsto dall'articolo 40 del decreto legislativo del 31 marzo 2023. Non si partirà da soluzioni già definite. L'analisi si baserà sugli elementi raccolti dallo studio del Politecnico.

«È qualcosa che il territorio si aspetta», ha dichiarato la sindaca. «Lo gestiremo con la massima serietà». Saranno utilizzati gli strumenti legali a disposizione. La trasparenza sarà garantita a tutti i partecipanti.

Opzioni e tempistiche del dibattito

Durante il dibattito, verranno considerate tutte le opzioni possibili. Anche l'opzione zero sarà oggetto di valutazione. Tutte le alternative saranno comparate tra loro. A ogni cittadino sarà garantita la possibilità di intervenire attivamente. La norma prevede che il dibattito si concluda entro 120 giorni dall'avvio.

È prevista una possibile proroga di due mesi. Questo porterebbe la durata totale a sei mesi. La scelta di iniziare a settembre è strategica. Eviterà di perdere il mese di agosto, se il dibattito fosse iniziato a luglio.

Fondamentale partire dai dati scientifici

La sindaca ha ricordato esperienze passate. «In passato abbiamo assistito a incontri pubblici che, in realtà, erano presentazioni di progetti già finanziati», ha affermato. Questo nuovo percorso, invece, si baserà sui dati dello studio del Politecnico. Sarà utile anche per fare chiarezza sui numeri del trasporto pubblico in Val Bisagno.

«Partire da elementi scientifici è fondamentale», ha concluso la sindaca. Questo permetterà di avere tutti i dati necessari. Aprirà così un confronto serio con il territorio. La sindaca Salis ha ribadito l'importanza di un approccio basato su dati concreti per decisioni future.