La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova ha segnalato alla magistratura dubbi contabili su scenografie acquistate nel 2022. L'esposto riguarda la valutazione di allestimenti teatrali nel bilancio 2024, con possibili ripercussioni economiche.
Criticità contabili al Teatro Carlo Felice
La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova ha formalmente segnalato alle autorità giudiziarie alcune anomalie riscontrate nella gestione finanziaria. L'iniziativa, avviata il 7 aprile 2026, si concentra sul bilancio consuntivo dell'anno precedente. L'attenzione è puntata in particolare sulla valutazione economica di quattro set teatrali acquisiti nel 2022.
Il Consiglio di indirizzo, operativo da aprile 2025, ha preso questa decisione dopo attente verifiche interne. Anche i revisori dei conti avevano sollevato perplessità su questi specifici elementi contabili. L'esposto è stato indirizzato sia alla Procura della Repubblica sia alla Corte dei Conti.
Valutazione scenografie al centro dell'indagine
L'indagine contabile avviata a Genova riguarda il bilancio 2024 del Teatro Carlo Felice. Il fulcro dell'attenzione è la valorizzazione patrimoniale di quattro importanti allestimenti scenici. Questi set sono stati acquistati nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala.
Gli allestimenti in questione sono quelli per le opere liriche *Idomeneo*, *Madama Butterfly*, *I due Foscari* e *Falstaff*. Il costo di acquisto originario documentato ammontava a 30 mila euro. Tuttavia, nel bilancio consuntivo 2024, tali scenografie sono state iscritte per un valore di circa 1,5 milioni di euro.
Questa notevole discrepanza ha avuto un impatto significativo sul risultato economico complessivo. Ha contribuito a generare un saldo attivo di circa 19 mila euro. Sono proprio queste cifre ad essere oggetto delle verifiche richieste dalla Fondazione.
Implicazioni economiche e gestionali
Le analisi approfondite sono state avviate dal nuovo Consiglio di indirizzo, insediatosi nell'aprile 2025. Sono stati esaminati documenti amministrativi, relazioni interne e una perizia tecnica indipendente. Un esperto del settore ha fornito una valutazione esterna.
La sindaca di Genova e presidente del Consiglio di indirizzo, Silvia Salis, ha espresso preoccupazione. Ha dichiarato: «Abbiamo denunciato una situazione che ci preoccupa molto». Ha aggiunto che eventuali irregolarità potrebbero avere serie conseguenze per il futuro del Teatro e per la città di Genova.
Le proiezioni attuali per il bilancio 2025 indicano una perdita prevista di circa 2,8 milioni di euro. Qualora venissero apportate rettifiche alla valutazione delle scenografie, questo disavanzo potrebbe aumentare ulteriormente. La trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche è fondamentale.
L'assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha evidenziato criticità a livello istituzionale. Ha affermato che alcune operazioni nei bilanci passati sono difficilmente spiegabili. Ha sottolineato l'importanza di una gestione chiara e responsabile dei fondi pubblici.
Il sovrintendente Michele Galli ha invece posto l'accento sul percorso intrapreso. Ha dichiarato: «Abbiamo scelto un approccio rigoroso per garantire chiarezza e sostenibilità economica nel tempo». L'obiettivo è assicurare la solidità finanziaria del Teatro Carlo Felice.
L'esposto è stato formalmente trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. È stato inviato anche alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria. Lo scopo è accertare la correttezza delle registrazioni contabili e individuare eventuali responsabilità.